SAVONA Oggi il prefetto Sammartino cercherà una difficile mediazione fra il sindacato dei trasporti e l'azienda dei bus Tpl che ha annunciato tagli di stipendio ed esuberi di personale per far fronte alla riduzione dei finanziamenti regionali. Si annuncia un confronto «muro contro muro» che potrebbe sfociare in una serie di scioperi perchè le parti sono troppo lontane per poter ipotizzare qualunque accordo. Claudio Schivo, segretario della Cgil Trasporti fa il punto della vertenza: «La manovra del governo ha comportato una serie di tagli che non sono stati ancora quantificati con precisione. La Regione ha parlato di una possibile riduzione dei finanziamenti per i trasporti nell'ordine di 3 milioni e mezzo. Su quella base l'azienda all'inizio dell'estate aveva prospettato 65 esuberi e la riduzione di 1,7 milioni di chilometri di servizi. Lo scorso 13 ottobre Tpl ci ha riconvocati presentando nuove ipotesi che restano altrettanto preoccupanti. Ora si parla di 12 ''accompagnamenti'' che equivalgono agli esuberi, una manovra pesante sulla turnazione e un annullamento della contrattazione decentrata che di fatto comporterebbe un taglio di 300 euro al mese in busta paga. Su queste basi non è possibile trattare perchè si tratta di un'impostazione che dimostra la volontà di far risolvere tutti i problemi ai lavoratori senza alcun riguardo per i sacrifici fatti negli ultimi anni». I sindacati hanno chiesto fra l'altro che i prossimi incontri in prefettura vengano allargati ai maggiori azionisti di Tpl perchè le conseguenze di una dura vertenza sindacale sui trasporti «avranno pesanti ripercussioni sui viaggiatori».