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Pescara, 18/04/2026
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Data: 27/10/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
Amt, ultimatum del sindaco Vincenzi all'azienda «Nessun licenziamento, stanate i portoghesi»

Il sindaco: "Noi non riduciamo i 23,3 milioni del contratto di servizio, ma pretendiamo che il servizio non venga più ridotto"

LOTTA dura contro i portoghesi, ma senza licenziamenti e senza tagli drastici al servizio: lo chiede la sindaco Marta Vincenzi all'Amt, spiegando le linee guida approvate venerdì scorso dalla giunta comunale sul trasporto pubblico locale. «Noi teniamo fermi i 23,3 milioni per il contratto di servizio, che con i tempi che corrono non è poco - spiega la Vincenzi - ma pretendiamo che non ci siano licenziamenti, che il servizio resti a livelli accettabili, e quindi non sotto i 28 milioni di chilometri l'anno, e che si faccia una battaglia vera contro i portoghesi e non vorrei che si offendessero i portoghesi, diciamo quelli che si fanno l'autoriduzione proletaria, gli evasori insomma. Pagare tutti per pagare meno, o almeno per non pagare di più». Secondo la Vincenzi il documento varato da Tursi ha più che altro la funzione di un'assunzione di responsabilità del Comune rispetto alla difficile situazione che vede l'azienda fare i conti con un buco di 15 milioni di euro, peggiorato ulteriormente dai tagli della finanziaria. In quest'ottica la giunta ha varato un documento in nove punti che nelle intenzioni della sindaco vuole essere soprattutto una proposta da mettere in discussione con azienda e sindacati, una proposta che comunque contiene alcuni punti fermi imprescindibili. «Noi con la scelta di mantenere fermi i fondi per il contratto di servizio mandiamo un segnale preciso in un momento delicato come questo, anche nei confronti dei nuovi azionisti- spiega la Vincenzi-è evidente però che in una situazione di crisi come quella attuale non si possono penalizzare le fasce deboli che più necessitano del trasporto pubblico». Anche per questo sulle tariffe non c'è ancora un'indicazione precisa. «Vogliamo ridiscutere il problema all'interno del tavolo regionale - spiega la sindaco - non diciamo no ad un aumento in modo ideologico, ma non diciamo neanche sì senza riserve,è un discorso che va affrontato all'interno di un quadro che comunque garantisca un servizio e che non preveda licenziamenti». In quest'ottica va anche la lotta ai portoghesi con la proposta dell'autista-contollore, ma, appunto, la sindaco ribadisce che è solo una proposta. I prossimi giorni si presentano comunque molto intensi per il trasporto pubblico locale. Ieri sera i lavoratori si sono riuniti in assemblea, domani è convocato il tavolo regionale sul trasporto pubblico locale, il 28 è in programma la conferenza stato-regioni e venerdì 29 ci sarà lo sciopero di quattro ore e i bus si fermeranno dalle 11.45 alle 15.45.

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