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Data: 27/10/2010
Testata giornalistica: L'Unit
Tagli ai trasporti. Biglietti più cari ed esuberi in arrivo

«A causa dei tagli al trasporto pubblico locale (Tpl) imposti dal governo saremo costretti a aumentare il costo di biglietti e abbonamenti per autobus» dicono il presidente di Atl Alfredo Fontana e l'assessore provinciale Piero Nocchi. Ieri mattina all'interno di un autobus Atl parcheggiato in piazza Grande hanno chiesto alla Regione «un forte impegno per contenere gli effetti dei tagli operati dal governo». Insieme a Legambiente è stata organizzata la campagna "No ai tagli al trasporto". Dal sito www.notaglialtrasporto. it sarà possibile inviare cartoline elettroniche per raccogliere firme. La finanziaria prevede un taglio di trasferimenti alla Regione pari a 200 milioni di euro che inevitabilmente si ripercuoteranno sugli enti locali. L'assessore comunale alla mobilità Maurizio Bettini sottolinea che «la Regione trasferisce al Comune di Livorno 8 milioni e mezzo di euro». Quest' anno però la finanziaria prevede tagli sostanziosi al settore. La Regione ne definirà la precisa entità con il Bilancio 2011. «Il territorio livornese - afferma Nocchi - dovrebbe subire tagli compresi tra il 10% e il 20%. Con tagli ai trasferimenti regionali pari al 20% dovremo parlare di smantellamento». La mannaia di Tremonti si ripercuoterà pesantemente sui cittadini. «A livello locale le tariffe per biglietti e abbonamenti - spiega Fontana - sono congelate dal 2004. La manovra del governo però ci costringe a correre ai ripari». Fontana afferma inoltre che «tagli del 10% comporterebbero una sessantina di esuberi». Attualmente i dipendenti Atl sono 470. Negli ultimi 5 anni l'azienda, avvalendosi anche di incentivi, ha ridotto di un centinaio di unità il corpo dipendenti. Bettini spiega anche che nel 2007 il costo del lavoro sul totale dei costi Atl rivestiva circa il 60% mentre attualmente «la cifra scende al 54%». Nocchi sottolinea che «i tagli del governo andranno a colpire soprattutto le fasce più deboli, come anziani e ragazzi delle scuole». La manovra Tremonti colpirà indirettamente anche l'ambiente «visto che con la messa in ginocchio del Tpl - prosegue Nocchi - i livornesi utilizzeranno sempre di più le auto private».

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