ROMA La pax ferroviaria, siglata a palazzo Chigi, è durata poco più di una settimana. Ntv e Fs hanno riaperto la polemica sul fronte dell'Alta Velocità dopo un'intervista di Mauro Moretti al "Corriere della sera" in cui il top manager di Fs si dice pronto a competere con il gruppo guidato da Luca Cordero di Montezemolo: ma la concorrenza deve essere leale. A stretto giro di agenzie è arrivata la replica del vertice di Ntv: «Ci rendiamo conto che la preoccupazione che presto i cittadini, grazie alla concorrenza, saranno finalmente in condizione di scegliere i migliori treni e i migliori servizi porti l'ingegner Moretti (e chi lo telecomanda) a ostacolare e denigrare in ogni modo questa iniziativa che, tra l'altro, ha il merito di creare mille posti di lavoro diretti e altrettanti indiretti». Ancora: «Comprendiamo anche come una persona abituata a spendere il denaro pubblico e a non rischiare quello proprio possa pensare che investire un miliardo di euro in un'impresa che opera in Italia rappresenti un rischio imprenditoriale di poco conto». Conclusione: «Comunque non intendiamo prestarci ulteriormente a inutili polemiche che non fanno bene al Paese». Firmato Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Gianni Punzo.
Come se non bastasse, a gettare benzina sul fuoco è arrivata una polemica parallela, su binari veri, tra il gruppo francese Alstom che fornirà i treni di Ntv e che ha perso la gara di Fs per la fornitura di 50 treni ad Alta Velocità. I francesi sostengono che i loro Agv sono perfettamente stabili come hanno dimostrato le prove sulla rete francese. Anche in questo caso immediata la replica di Fs: «I verbali delle corse prove redatti dal Verificatore Indipendente riferiscono di forti oscillazioni e forti vibrazioni». Punto e a capo.