AVEZZANO. Possibili tagli sulla linea ferroviaria Roma-Avezzano a partire da dicembre, con l'entrata in vigore del nuovo orario. Sei i treni che potrebbero essere soppressi dal 12 dicembre. Scatta la mobilitazione dei pendolari. E i consiglieri del Pd hanno presentato un'interpellanza al sindaco Antonio Floris.
Si rischia dunque un altro duro colpo per il trasporto pubblico, ma soprattutto per i pendolari e gli studenti che ogni giorno dalla Marsica si recano a Roma. Attualmente sono diciassette le corse da Avezzano a Roma (e ritorno).
Il nuovo taglio, secondo i consiglieri Giuseppe Di Pangrazio, Fabrizio Amatilli, Carlo Tinarelli e Giovanni Chicarella, dovrebbe arrivare a dicembre. Gli esponenti del Pd, infatti, hanno presentato un'interpellanza al sindaco Antonio Floris per invitarlo a incontrare i vertici di Trenitalia e dell'Arpa.
«Il trasporto ferroviario è utilizzato da lavoratori e studenti», si legge nell'interpellanza, «sono loro che ogni giorno subiscono il disagio dei tempi lunghi di percorrenza dovuti alla linea ferroviaria vecchia e al parco macchine mai rinnovato. E saranno sempre loro a subire a dicembre il disagio del cambio d'orario che potrebbe essere associato all'eliminazione di sei corse».
Si prospettano dunque tagli drastici che sicuramente renderanno difficile la vita ai pendolari marsicani. Per questo Di Pangrazio, Amatilli, Tinarelli e Chicarella hanno chiesto a Floris «di incontrare i responsabili di Trenitalia e dell'Arpa per conoscere l'effettiva situazione del trasporto pubblico ed evitare che il nostro territorio abbia difficoltà nei collegamenti con Roma, Pescara o con i comuni della Valle Roveto».
L'ufficio stampa di Trenitalia frena gli allarmi.
«Lo staff di Trenitalia è ancora al lavoro per mettere a punto il nuovo orario. I tagli non sono stati ancora decisi», precisano dagli uffici di Trenitalia, «i treni regionali sono comunque vincolati da un contratto tra l'azienda e la Regione, firmato lo scorso anno e valido fino al 2015. È la Regione quindi che decide il tipo di servizio adatto al territorio e se ci devono essere tagli o potenziamenti della linea».