Tassisti pescaresi sul piede di guerra a difesa del territorio: gli iscritti al Cotape sono stanchi di sopportare quelle che considerano "intrusioni fuorilegge" da parte dei colleghi chietini del Cometa, pur autorizzati da una circolare rilasciata la primavera scorsa dall'Enac a esercitare la loro attività in ambito aeroportuale. Circolare che il Cotape ha contestato sin dall'inizio e che l'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, ha chiesto per iscritto all'Enac di sospendere: «Lo ha fatto lunedì con una corposa nota inviata al direttore dell'Enac, Miceli, il quale non ha però agito di conseguenza» ha protestato Michele Giovanetti, presidente del Cotape. La tensione è salita altissima per tutta la giornata di ieri al punto che i tassisti pescaresi hanno minacciato di occupare l'aeroporto: «Lasceremo a piedi i passeggeri di due voli serali, quello Ryanair da Orio al Serio e quello Alitalia da Milano» aveva promesso Giovanetti, a tutela dell'attività in aeroporto e in tutto il comune di Pescara. La manifestazione non era però autorizzata e alla fine ha prevalso il buonsenso, grazie all'abile mediazione condotta dalla dirigente della Digos, Leila Di Giulio, che in Questura ha avuto un incontro chiarificatore con lo stesso Giovanetti. In serata i tassisti del Cotape si sono limitati a presidiare l'area degli "arrivi" schierando in fila una trentina di auto bianche. I chietini, avvisati dell'iniziativa, non si sono visti. Al presidente del Cotape, Giovanetti, e ai suoi colleghi s'è unito il segretario regionale dell'Uritaxi, Antonio Abagnale:«Ci aspettiamo che Miceli accolga subito la richiesta dell'assessore Morra e cancelli l'ordinanza che autorizza questa concorrenza sleale». Il rischio di incappare nel reato di interruzione di pubblico servizio ha convinto i tassisti pescaresi a limitare l'azione di protesta. «I turni sono coperti, alla stazione stiamo lavorando, nel rispetto della clientela» hanno detto Abagnale e Giovanetti.