Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 27/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Anti Filò in piazza a suon di musica. La protesta non si ferma. Dopo lo sciopero della fame una manifestazione nel cuore della città

Sorgentone: sindaci di centrodestra e centrosinistra perplessi sulla palificazione

PESCARA. Dieci giorni di sciopero della fame nella sede dell'associazione Strada parco, riunioni serali al presidio del coordinamento No filovia che proseguono nonostante il freddo e la pioggia incessante e quasi tremila voti registrati sul sito ilcentro.it. La querelle tra sostenitori e contrari al passaggio di Filò sull'ex tracciato ferroviario continua a tenere banco.
Non si fermano i fedelissimi della strada parco. Nonostante in mattinata abbiano lasciato scoperto per qualche ora il gazebo piazzato all'altezza di via Ambrosio Palma, i cittadini sono tornati battaglieri alle 18,30 in punto per discutere delle prossime mosse da mettere a punto per tentare di bloccare i lavori della filovia.
Antonella De Cecco annuncia una kermesse a piazza Salotto per sabato 6 novembre alle 16. Il titolo «Incontriamoci per l'ambiente» racchiude il senso di una protesta portata avanti per «salvare dal'elettrificazione un angolo pedonale e ciclabile della città». Balli etnici, sketch, siparietti musicali e la proiezione di un documentario che attesta la storia del filobus saranno il filo conduttore della manifestazione-spettacolo, che avrà lo scopo di sensibilizzare e informare la cittadinanza sui diversi aspetti della questione.
Prosegue a ritmo serrato anche il turn over dello sciopero della fame organizzato dal presidente dell'associazione Strada Parco Mario Sorgentone. Ieri non hanno toccato cibo l'ex assessore Gianni Teodoro e due cittadini: Nelly e Domenico. Domani sarà la volta di Adele Caroli, consigliere del neonato movimento Futuro e Libertà nonché presidente della commissione comunale Grandi infrastrutture. «La filovia non rispecchia né la volontà politica né quella giuridica né quella sociale», sostiene Sorgentone. «Due sindaci, Carlo Pace di centrodestra e Luciano D'Alfonso di centrosinistra, avevano espresso le proprie remore alla palificazione, l'Autorità per la vigilanza sugli appalti pubblici ha aperto un'istruttoria contro la Gtm e 1.380 cittadini hanno firmato per chiedere di spostare il tracciato sull'asse via Caravaggio-via Ferrari».
Aumentano i contrari anche nel sondaggio lanciato dal Centro. Alle 21.12 i votanti sono arrivati a 2.978 con una netta prevalenza per i no: 2.101 voti (pari al 71 per cento) contro gli 855 del sì (29 per cento). Stabili gli indecisi: 22 lettori che hanno partecipato al sondaggio, pari all'1 per cento del totale, non hanno ancora le idee chiare e scelgono di non esprimersi.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it