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Pescara, 18/04/2026
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Data: 27/10/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Carmine Tancredi: «Con la Kpmg ultima fattura nel 2006» Il collega di studio di Chiodi: «L'elenco dei miei clienti consegnato alla polizia, nessun rapporto con Finmeccanica»

PESCARA - «Sono una persona per bene», dice Carmine Tancredi. Le carte, l'elenco delle consulenze, dei clienti, dal primo giorno che ha aperto lo studio fino ad oggi, le ha consegnate alla polizia nel giorno della perquisizione nel suo studio di via dell'Antica Cattedrale a Teramo. Nessuna consulenza con società che hanno rapporti con la Regione, «non potrei, sarebbe evidente, grosso come una casa il conflitto d'interessi». Il socio di studio e l'amico di sempre del presidente della Regione Gianni Chiodi, «un rapporto che rivendico con orgoglio, sono fiero di essere amico di Gianni», dopo la perquisizione e l'inchiesta sui suoi rapporti con Abruzzo engineering ha dovuto subire un'altra umiliazione un altro colpo, la città di Teramo la sua città tappezzata di manifesti targati Pd che lo accusano di aver preso soldi dalla Regione. «Il presidente Chiodi usa i soldi della Regione e dei cittadini per darli al suo socio di studio», strillavano i muri tappezzati di rosso. Ma non è vero, ribadisce. Nè con la Kpmg nè con Selex nè con Finmeccanica, c'è una lunga serie di nè nelle risposte date dal commercialista alla procura, «verrà il momento in cui gli atti potranno essere resi pubblici», allora forse denuncerà tutti, partiti e giornali. Il giorno dopo le accuse formulate dal Pd, Carmine Tancredi risponde. Non ai democrat, no con loro nessuna polemica. Non vuole farne lui, non adesso. Risponde alle domande, alla richiesta di trasparenza e di chiarezza.
Una consulenza con la Kpmg, forse. «Io ho un rapporto antico con la Kpmg - risponde Tancredi - iniziato 10-15 anni fa insieme a Gianni Chiodi, ma interrotto perchè la Kpmg è fornitore della Regione Abruzzo. La mia ultima fattura - precisa dopo aver controllato - risale al 2006. Ma dal giorno dell'elezione di Gianni Chiodi tra me e la multinazionale non c'è più alcun tipo di rapporto». Epperò dopo la diffusione dell'ordinanza di custodia cautelare di Ezio Stati su Abruzzo engineering, si è ipotizzato che lei avesse una consulenza con Selex o con una società legata a Finmeccanica. «Ho detto tutto alla polizia, ho fornito la history di tutte le mie attività e per me è stata una catarsi. Non c'è mai stato nessun tipo di rapporto nè con Selex nè con Finmeccanica nè con alcuna società riconducibile a Finmeccanica. Il confitto di interessi che si creerebbe sarebbe enorme, io sono una persona perbene, l'evidenza di una tale situazione non mi sfugge». Eppure in tanti l'hanno vista alla Regione partecipare a riunioni con la Bei. «Quelle riunioni sono tutte riconducibili a quel contratto lì», cioè alla consulenza confessata da Chiodi un mese fa, il controllo dei bilanci di Abruzzo engineering per un totale di 12 mila euro. «Ci sono anche i verbali, non c'è nulla di misterioso, è tutto dimostrato per tabulas». Ma non le sembra inopportuno, di cattivo gusto per non dire altro, che il presidente della Regione e suo collega di studio incarichi proprio lei? «Ma è un incarico affidato per la mia professionalità e per il rapporto fiduciario profondo che ci lega. Io ho messo a disposizione la mia esperienza. Che poi io sia stato pagato è vero ma bisogna considerare il rapporto costi-benefici e non strumentalizzare tutto. E soprattutto verificare se il compenso sia stato corrisposto in maniera equa». Non c'è altro da dire. «Le consulenze non esistono, con nessuna società legata alla Regione. Lo dico una volta per tutte».

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