«SENZA i soldi della Regione saremo costretti a ridurre il servizio. Non ci sono alternative». Parola dell'assessore ai Trasporti del Comune, Maria Grazia Sestero, preoccupata per i probabili tagli dei fondi che servono a far girare autobus, tram e metro in città. L'assessore, durante la discussione in giunta sul protocollo Gtt firmato tra il sindaco Chiamparino e il governatore Cota, ha preferito essere chiara, facendo i conti di quanti soldi devono arrivare e spiegando quali potrebbero essere gli effetti delle sforbiciate dei trasferimenti per i torinesi. Problemi che altre città, vedi Genova, stanno già toccando con mano e che si tradurrebbero in eliminazione di alcune linee di trasporto, in taglio dei servizi notturni o festivi, e in riduzione dei passaggi dei mezzi. La Regione, con la firma del protocollo che deve essere approvato dalla Sala Rossa, si è impegnata «a trasferire 50 milioni di euro per gli anni 2009 e 2010, più altri 25 per il 2011 - spiega Sestero - a fronte della gara che bandiremo per il servizio pubblico. In più a mantenere inalterato l'entità del fondo per il trasporto pubblico locale». I due punti più importanti per la titolare dei Trasporti. E sullo sfondo ci sono le sforbiciate imposte dal governo, tanto che il protocollo, che prevede un ingresso della Regione nel capitale di Gtt e della neonata società delle infrastrutture, ha lo scopo di tenere al riparo Torino da traumatici ritocchi dei budget che servono ogni giorno a far uscire dai depositi i mezzi pubblici. «Senza questi fondi saremo costretti a rivedere, ad esempio, il servizio serale», ha spiegato Sestero, mentre il sindaco, Sergio Chiamparino, sostiene che una volta approvato il protocollo, «toccherà alla Regione rispettare gli impegni e garantire i finanziamenti». Insomma, la palla passerà agli uffici di Piazza Castello. Ad impensierire l'assessore sono i dati circolati nell'ultima settimana, quelli forniti dall'assessore ai Trasporti della giunta Cota, Barbara Bonino, nell'ultima riunione con i consiglieri di Palazzo Lascaris sul bilancio 2011. Una tabella che mostra un taglio per il prossimo anno di 19 milioni sui fondi per il trasporto pubblico di Torino, e di circa 13 milioni per le province, a cui si aggiungono riduzioni dei budget per i servizi ferroviari, di più di 25 milioni, e per il trasporto disabili, circa 300 mila euro solo per l'area metropolitana. «Sembrano numeri astratti - dice Davide Gariglio, consigliere regionale del Pd che segue la partita trasporti - alla fine invece si tradurranno in un taglio secco di bus e tram. Per Torino vorranno dire 6 milioni di chilometri in meno in un anno. Non solo. Gtt si ritroverà con 200 autisti in più rispetto al fabbisogno. Insomma, 200 esuberi». Il Comune, e a cascata Gtt, guidata dall'amministratore delegato Roberto Barbieri, se verranno confermati i numeri della tabella fornita da Bonino, saranno costretti a mettere mano alla rete di mezzi pubblici, non solo tagliando il superfluo, ma andando ad incidere sulle linee, sulla frequenza dei passaggi di bus e tram alle fermate, rivedendo il numero delle corse, riducendo il servizio notturno o festivo. © RIPRODUZIONE RISERVATA I punti L'ASSESSORE Maria Grazia Sestero: E' stato firmato un protocollo con la Regione. Ora quei soldi ce li devono dare IL DOCUMENTO Lo stralcio del documento di bilancio della Regione che indica i tagli previsti per i trasporti pubblici L'AD DI GTT Roberto Barbieri, amministratore di Gtt si potrebbe trovare a gestire un esubero per l'azienda di duecento autisti