PESCARA. «Siamo solo di fronte a una scelta di opportunità politica niente di più». Lorenzo Sospiri, consigliere regionale del e presidente Pdl Pescara, commenta così in una lettera al governatore Gianni Chiodi, il ritorno nel partito del vicepresidente Alfredo Castiglione dopa la «delusione» ricevuta dai finiani. «Risparmiateci la solita solfa dell'assenza di confronto con la base, dell'assenza di dialogo o delle scelte verticistiche», insiste Sospiri, «questa stessa solfa, sempre dagli stessi protagonisti, l'abbiamo già sentita, ogni volta che non ottenevano qualcosa, usata contro Nino Sospiri, Teodoro Buontempo, Andrea Pastore, Fabrizio Di Stefano e Filippo Piccone e infine contro Giampiero Catone e Gianfranco Fini».
«Ieri le scelte verticistiche degli inadeguati vertici del Pdl hanno consentito a Castigliane di essere nominato vicepresidente della Giunta con un super assessorato ed al dimissionario D'Ottavio di essere nominato assessore esterno della Provincia di Pescara. Ora si vuole rientrare nel Partito? Bene, ripeto, molto bene ma senza condizioni e con la giusta umiltà e magari anche porgendo le proprie scuse al popolo del Pdl abruzzese più e più volte ingiuriato e deriso».
Sospiri sintetizza così al Centro la sua posizione: «In questo momento in cui gente non ha fiducia nella politica, ricostruiamo il rapporto tra appartenenza e impegno. Io non ho toccato l'argomento deleghe, che appartiene a Chiodi, ma per chi è andato via e poi è tornato non ci può essere un premio e non ci sono condizioni. Ci vuole umiltà».