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Data: 28/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Fini lascia Catone e sceglie Toto. Raggiunto l'accordo con gli abruzzesi, rinviato l'annuncio ufficiale

L'AQUILA. Fuori Catone, gestione di Fli al consigliere regionale Emilio Nasuti per ridare dignità ed entusiasmo alla base del movimento abruzzese vicino al presidente della Camera. Sarebbe questa la decisione adottata dai vertici romani di Fli per porre fine alla grave crisi in seno ai finiani abruzzesi «della prima ora» da alcuni giorni in rivolta contro la nomina, da parte degli stessi vertici nazionali nel ruolo di coordinatore regionale, del parlamentare Giampiero Catone, pescarese di adozione ma non eletto in Abruzzo.
La decisione, attesa da due giorni fra i molti simpatizzanti di generazione Italia e di Fli, sarebbe stata già presa, ma verrebbe comunicata la prossima settimana a Roma nell'ambito di comunicazioni «di rilievo nazionale».
Dopo la raffica di dimissioni e di disimpegni di circoli seguiti alla nomina di Catone, fatti recapitare a Roma, martedì scorso era stato lo stesso Nasuti a rappresentare in un incontro con lo stesso Fini e il vice ministro Urso la deriva che ha imboccato Fli in Abruzzo. Una deriva che ha raggiunto il punto di massima criticità con l'abbandono del vice presidente della giunta regionale, Alfredo Castiglione, che ha sbattuto la porta in faccia ai vertici, tornando nel Pdl.
Ma da martedì non c'è nessuna comunicazione ufficiale con il popolo finiano costretto ad un'attesa ansiosa. Evidentemente Catone non vuole mollare e risolvere il problema. Sarebbe sempre d'attualità l'ingresso del parlamentare abruzzese Daniele Toto per non perdere un seggio nel caso in cui ci fosse la rottura definitiva con Catone.
Ma le parole di Nasuti, finiano doc, molto vicino alla segretaria storica di Fini, Rita Marino, originaria di Lanciano, non lascerebbero dubbi al fatto che in Abruzzo la prossima settimana possa esserci la svolta. «Roma ha capito le problematiche dell'Abruzzo», spiega sicuro, «non ci saranno più polemiche, Fli in Abruzzo ritrova il giusto equilibrio, l'intento è di continuare a lavorare dando spazio e rispetto alla base al fine di aggregare sempre di più, uniti però dall'interesse per una politica nuova e condivisa. Puntiamo alla costituzione di nuovi gruppi nei vari enti. Ribadendo la condivisione da parte del direttivo nazionale delle ragioni della base abruzzese, le decisioni assunte saranno ufficializzate la prossima settimana in una conferenza stampa che vedrà l'ingresso di nuovi parlamentari, perché l'Abruzzo è inserito in un contesto decisionale nazionale essendo visto come punto di riferimento in termini di consenso e ruoli di donne ed uomini».
Come dire, il destino di Catone è deciso. Lo stesso Nasuti annuncia poi che il 6 e il 7 novembre i finiani abruzzesi «raggiungeranno con grande entusiasmo Perugia per un evento di partito».

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