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Pescara, 18/06/2026
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Data: 28/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Tassisti: «L'Enac revochi l'ordinanza a Chieti»

PESCARA. «Il direttore? Non ha voluto riceverci, se n'è andato senza darci risposte». I tassisti dell'aeroporto di Pescara continuano a manifestare il proprio dissenso. Non accettano che, all'arrivo dei voli nello scalo pescarese, si presentino sul posto i colleghi di Chieti, i taxi non autorizzati al trasporto dei passeggeri dall'aeroporto al centro. «Qui non possono stare, ci tolgono lavoro e non seguono le regole come facciamo noi», ribadisce il leader della protesta, Michele Giovanetti, anche presidente del Consorzio Taxi Pescara. I tassisti, ieri, avrebbero tentato un colloquio con il presidente dell'Enac, Mario Miceli che, però, secondo il racconto dei presenti, si sarebbe rifiutato di incontrarli. La responsabilità dell'Enac sarebbe quella di aver emesso un'ordinanza, ad aprile, nella quale si dice che è consentito che mezzi provenienti da comuni diversi da quello di Pescara possano prestare servizio in aeroporto. «Questo è stato fatto contro la legge, che al contrario ammette un'ipotesi del genere ma con tutte le garanzie del caso, prima tra tutte la presenza di una tariffa unificata», spiega Giovanetti. Nei giorni scorsi però la Regione, che deve decidere sull'argomento in ultima istanza, ha inviato tramite l'assessore ai Trasporti Giandonato Morra una lettera all'Enac chiedendo la sospensione immediata dell'ordinanza e per decidere sul da farsi. «Continueremo a manifestare», conclude Giovanetti, «anche il sindacato nazionale UriTaxi sta lavorando a Roma per la nostra causa». Il sindacato dei tassisti è rappresentato a livello regionale da Antonio Abagnale che si sta attivando per difendere la posizione dei taxi.

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