«TAGLI? No grazie. Il mio obiettivo è migliorare l'organizzazione dell'azienda e recuperare risorse. Diciamo mettere da parte un tesoretto che permetta a Gtt di compensare la riduzione, se ci sarà, dei trasferimenti per il trasporto pubblico». Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gtt, non vuole passare per un tagliatore di teste e nel suo vocabolario la parola esubero non c'è, ma sa bene che lo scenario non è dei migliori. «Direi profondamente diverso rispetto al passato: le risorse non sono più illimitate. E l'unico modo per far fronte a questa situazione è razionalizzare e recuperare quattrini dall'azienda. Cosa cheè possibile». I nuovi vertici della società di corso Turati si sono già messi al lavoro. Un obbligo che dipende anche dalla gara che verrà lanciata dal Comune per assegnare i servizi di trasporto. Ma in quali pieghe del bilancio e angoli dell'azienda si andranno a cercare i risparmi? Primo passo: avere un quadro dei conti chiaro. «Una contabilità analitica divisa per area di business», dice l'ad. In pratica quanto si guadagna (e si spende) per il trasporto pubblico, per i parcheggi, per la metropolitana. Insomma, voce per voce. E da qui si parte, anche se il percorso non è facile e passa attraverso trattative sindacali delicate. In ballo c'è la riorganizzazione della rete, lo snodo è l'arrivo della metropolitana al Lingotto, e del lavoro: dal settore manutenzione, per diminuire i fermi dei mezzi, al settore viaggiante. «Credo che tutti siano interessati, sindacati compresi, a rendere l'azienda più solida, con la possibilità di avere nuovi sbocchie di crescere in una città come Torino, colpita dalla crisi, dove molte famiglie devono fare i conti con la cassa integrazione e la mobilità». L'ad di Gtt non teme le sforbiciate (19 milioni sui fondi per far girare i bus e i tram nell'area metropolitana e 13 milioni per le province) contenute nella tabella che l'assessore ai Trasporti della Regione, Barbara Bonino, ha distribuito in commissione. Cifre, scendendo ancora più nel dettaglio, che sono state confermate nella riunione sul bilancio di ieri pomeriggio. «Preferisco parlare di obiettivi piuttosto che di tagli. Diciamo che la mia è una preoccupazione controllata e credo che il protocollo firmato tra Comune e Regione, se verrà applicato e rispettato, è un buon strumento. Un'intesa ben fatta, sul trasporto pubblico non solo cittadino ma regionale, che porterà risorse all'azienda». I dubbi che la Regione possa mettere le risorse promesse, soprattutto tra i consiglieri regionali d'opposizione, visti i prospetti presentati dall'assessore ai Trasporti della giunta Cota rimangono. «Hanno dato gli stessi numeri», dice Davide Gariglio del Pd. E gli effetti delle sforbiciate, che secondo Gariglio equivalgono a 6 milioni di chilometri in meno in un anno, si inizierannoa sentire nel 2011, ma per Bonino «la partita non è chiusa e si aspetta di capire anche cosa farà il governo proprio sui tagli nel settore trasporti». La collega del Comune, Maria Grazia Sestero, aspetta i fatti: «Una volta che il protocollo sarà approvato ci aspettiamo da parte della Regione il trasferimento dei fondi, 50 milioni di euro per il 2009 e il 2010. E non abbiamo nessun dubbio sul fatto che gli impegni saranno rispettati. Le cifre di previsione sul 2011 sono più preoccupanti. La discussione è all'inizio, ma di sicuro non ci saranno tagli al personale. Piuttosto interverremo sul servizio per fare i risparmi necessari».