«Attenzione ai tagli al trasporto pubblico». La preoccupazione è espressa dall'Associazione artigiani che evidenzia come i paventati tagli ad un settore così strategico, rappresentino un pericolo per il tessuto sociale ed economico soprattutto delle valli bergamasche. «È probabile che proprio su queste aree - spiega il presidente Angelo Carrara - dove il trasporto pubblico è più difficile per questioni orografiche e demografiche, la scure dei tagli si faccia sentire con maggiori effetti. Una riduzione dei trasporti pubblici nelle zone delle nostre comunità montane, vuol dire molto più traffico, meno appetibilità del patrimonio immobiliare, spopolamento dei comuni. Tutto questo metterebbe in pericolo il tessuto economico e sociale di zone già duramente colpite dalla crisi». Carrara spiega come questi timori siano stati manifestati anche nell'incontro con il prefetto di Bergamo: «Sappiamo che il problema è più complesso di quello che può sembrare ma la portata delle conseguenze in un settore così vitale deve essere attentamente studiata prima di compiere azioni che possono rivelarsi sfavorevoli. In quest'ottica il prefetto, condividendo le nostre preoccupazioni, ci ha assicurato che non mancherà di porre la questione sui tavoli opportuni. Intanto, per fronteggiare l'esigenza di trasporto nelle zone montane, voglio sottolineare i positivi riscontri che ha portato l'accordo siglato già nel 1994 dalla nostra Associazione e la Sab. Una collaborazione che, utilizzando al meglio le risorse disponibili e l'integrazione con le imprese di trasporto locali, ha evitato che alcuni tragitti fossero "scoperti" da un servizio tanto essenziale».