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Pescara, 09/05/2026
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Data: 18/10/2006
Testata giornalistica: Trambus
Cgil, Cisl e Uil chiedono un intervento del Governo per affrontare i nodi del tpl. «Bisogna giungere rapidamente al rinnovo del biennio economico»

Dopo Asstra e Anav, che la scorsa settimana hanno trasmesso una nota all'Esecutivo, ora è la volta dei sindacati. Nei giorni scorsi le Confederazioni Cgil, Cisl e Uil unitamente alle Federazioni di categoria hanno chiesto al Governo un incontro urgente per affrontare il nodo contrattuale. Nella missiva, inviata mercoledì scorso, i sindacati rimarcano la necessità di giungere rapidamente ad una soluzione del problema che, ricordano, è stato incluso anche nel documento unitario del 3 ottobre scorso concernente le richieste di correzione alla Legge Finanziaria. "Le confederazioni sindacali - si legge - hanno chiesto in più occasioni un intervento per il tpl, soprattutto in merito all'assetto del settore e al rinnovo del contratto, scaduto il 31 dicembre 2005. La vicenda contrattuale, per la quale la categoria ha effettuato 5 scioperi nazionali, senza che il tavolo tra le parti sociali si sia mai concretamente avviato, deve essere rapidamente conclusa". I sindacati, sulla base degli impegni dichiarati dal Governo in occasione della riunione della "cabina di regia" del 3 agosto, "chiedono risposte coerenti". "La gestione del tpl - si legge ancora nella nota - è ormai chiaramente giunta alla conclusione per quanto riguarda le modalità di trasferimento delle risorse, le regole per l'affidamento del servizio, l'assetto delle imprese e il sistema di relazioni sindacali. Per tutto questo riteniamo urgente un incontro sulla materia". Intanto, anche Asstra sottolinea "l'urgenza di dare una soluzione ai problemi del tpl" nella prossima Finanziaria. E' quanto si legge in una nota del presidente Marcello Panettoni: "Dalla Finanziaria aspettavamo un segnale forte a favore dei trasporti pubblici, ma per come si presenta sul nascere, la manovra non promette di essere ricordata come la svolta per la mobilità locale". Secondo il presidente sono ancora "troppo poche le risorse per il ricambio degli autobus (100 milioni di euro l'anno per tre anni) e per il trasporto su ferro" e non c'è "nessun intervento strutturale sul sistema di finanziamento del settore".

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