BIGLIETTO del bus a 1,50 euro in tre anni per tutte le aziende di trasporti della regione e non solo per l'Amt, abbonamenti a prezzi diversificati in base al reddito, aumento del 10% del bollo auto, da 80 a 120 lavoratori dell'Amt passatia fare gli ausiliari del traffico, pagati dal Comune, ed eventualmente, se ce ne fosse ancora bisogno, cassa integrazione in deroga o mobilità lunga: sono questi gli elementi sui quali si è lavorato ieri in Regione, nel corso di un vertice tra enti locali, azienda e sindacali, per tappare le falle del trasporto pubblico locale. Una vera e propria stangata che rischia di abbattersi sulle tasche dei genovesi, tanto che ieri sera sono già arrivate le prime retromarce: dalla Regione il presidente Claudio Burlando ha fatto sapere che la linea è quella di non aumentare le tasse, no quindi al rincaro del bollo.E visto che dal governo non arrivano segnali positivi per il trasporto pubblico locale, resta confermato lo sciopero di quattro ore di domani proclamato da Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Ugl. I bus si fermeranno quindi dalle 11.45 alle 15.45, ma il servizio potrebbe essere almeno in parte ridotto anche in un orario più ampio, perché per la stessa giornata i Cub hanno proclamato sciopero dalle 9 alle 17. Inoltre nel corso delle quattro ore di sciopero è possibile una manifestazione dei lavoratori con corteo in centro. «Qualcosa si inizia a muovere - spiega Andrea Gatto, della Faisa-Cisal, ma il nostro motto resta: soldi veri e subito, ci aspettiamo quindi che le ipotesi sul tavolo vengano tradotte in impegni precisi sottoscritti dalle parti». La prima proposta messa sul tavolo è stata quella dell'aumento del bollo auto, che con un ritocco del 10% potrebbe garantire un introito variabile dai 9 ai 13 milioni di euro. «Attenzione - avverte l'assessore regionale al lavoro Enrico Vesco - non è ancora deciso nulla, è un'ipotesi sulla quale ho dato la disponibilità a verificare la fattibilità». E in serata è arrivato subito lo stop di Burlando. Poi c'è la partita dell'aumento del biglietto, la più delicata visto le difficoltà della crisi. Alla fine è stato il sindacato a mettere la proposta sul piatto, in tre anni aumento a 1,50, ma su tutto il territorio. E di fronte a queste prese di posizioni Regione e Comune hanno fatto capire che non si metteranno di traverso. Il Comune ha messo sul piatto anche l'impegno a prendere in carico i lavoratori in più come ausiliari del traffico. «La conferma dei 28 milioni di chilometri l'anno determina la garanzia sul fatto che non ci siano esuberi- rileva Corrado Cavanna, segretario Cgil - inoltre la Regione ha ipotizzato la costituzione di un fondo, che potrebbe mettere insieme dai 3 ai 5 milioni di euro». Il fondo, proposto da Vesco, recupererebbe fondi del piano triennale 2006-2009 e servirebbe a incentivare gli esodi e ad integrare il reddito dei lavoratori in cassa. Domani intanto, giorno dello sciopero, anche un corteo di camion da lavoro attraverserà il centro cittadino per una manifestazione programmata dall'Unione Edili Liguri.