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Data: 29/10/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
Tagli ai trasporti - Trasporti, il governo taglia i fondi rischia di saltare la Bari-Napoli

TAGLI per il trasporto pubblico statale che vanno dal 10 al 30 per cento. Progetti attesi da tempo, come la realizzazione della Bari Napoli, che rischiano di saltare. Sono sempre più nere le previsioni dell'assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini dopo le simulazioni sui dati dei trasferimenti statali effettuate dalla Commissione trasporti e infrastrutture della Conferenza delle Regioni a Roma. A pagare potrebbero essere gli utenti, costretti ad ulteriori sacrifici. Con i tagli del governo, al capitolo trasporto pubblico locale, le Regioni potrebbero perdere somme che vanno dai 600 milioni a 1,7 miliardi. «La proporzione del taglio è tale che, nell'ipotesi peggiore, il pareggio si potrebbe avere solo con l'aumento del 56% delle tariffe o con il licenziamento, su scala nazionale, di 22.000 lavoratori del settoree con un taglio dei servizi che lascerebbe a terra 2,4 milioni di pendolari» spiega l'assessore regionale Minervini. Il governo, per cercare di rimediare ai tagli, ha ventilato un'ipotesi: quella di ricorrere ai fondi Fas. Una possibilità che Minervini boccia drasticamente. «La misura che Tremonti si è inventato per arginare i tagli - attacca l'assessore- è uno scippo e una presa in giro. Sarebbe uno scippo per le aree sottoutilizzate cui quei fondi sono destinati, che dovrebbero in pratica scegliere di non realizzare le importanti infrastrutture progettate, come la Bari-Napoli, e una presa in giro perchè il prelievo potrà salvare i conti solo per un anno, e rimanderà il salasso per i cittadini al 2012». Toccherà ad una commissione tecnica, nei prossimi giorni, stabilire in che misura i tagli danneggeranno la Puglia. E intanto, sempre in tema di trasporti, ieri la giunta comunale ha approvato il progetto per la realizzazione di un concorso internazionale di idee, denominato "Baricentrale", destinato a ridisegnare le aree ferroviarie che da via Brigata Reginaa via Amendola tagliano le zone centrali della città. Progettisti italiani ed europei saranno invitati ad immaginare le aree del capoluogo pugliese attraversate dai binari e anche alcune zone dismesse, come quella dell'ex caserma Rossani. «Le aree interessate dal concorso - spiega l'assessore comunale all'Urbanistica Elio Sannicandro - entrano in gioco nella trasformazione urbanistica di Bari, a partire da due processi: la ristrutturazione del nodo ferroviario e l'acquisizione della Caserma Rossani. Questi, pur essendo processi distinti, riguardano due aree centrali e contigue; è questa la ragione per cui l'Amministrazione comunale intende realizzarli attraverso un "disegno" coordinato».

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