LA SITUAZIONE del trasporto pubblico locale preoccupa fortemente le amministrazioni. Movibus, società di trasporti che serve Settimo, Cornaredo, Pregnana, il Magentino, il Castanese e l'Abbiatense, è in piena crisi. Una crisi che prospetta una concreta possibilità della cessazione del servizio già da gennaio. E una soluzione è ben lungi dall'essere trovata. «Quando il sindaco di Settimo Milanese Massimo Sacchi parla di 'possibili scenari apocalittici' - dice il sindaco Sergio Maestroni (fono Sn a sinistra) - non esagera. D'ESTATE C'ERANO state le prime avvisaglie dei problemi del trasporto sia su gomma che su ferro, le ultime notizie non fanno altro che tracciare il segno. Siamo in costante contatto con il comune di Settimo con il quale ci stiamo attivando per interagire con l'assessore provinciale Giovanni De Nicola. Chiederemo alla Provincia di intervenire, di creare un tavolo di discussione aperto ai comuni interessati. È palese che a queste condizioni il trasporto pubblico non può funzionare». «Abbiamo avuto un colloquio telefonico con Taormina di Movibus - continua Enrico Ceccarelli, assessore al Lavoro e ai Trasporti - ci ha confermato la situazione preoccupante dell'azienda. Il piano di ristrutturazione in atto garantirebbe il servizio solo fino alla fine di quest'anno e poi non c'è stato modo di sapere cosa accadrà. Il servizio offerto da Movibus copre un'area molto ampia con un alto bacino d'utenza. Sono quindi molto preoccupato dal fatto che Provincia e Regione non si stiano muovendo per cercare una soluzione ad un problema che andrà a colpire pesantemente studenti e pendolari». «Ad oggi - continua Ceccarelli - il servizio copre il territorio di Pregnana attraverso l'attivazione di tre linee: la prima che ci collega con la stazione ferroviaria di Rho e con gli istituti superiori presenti sul territorio, una seconda linea che collega Pregnana a Molino Dorino e una terza destinata al trasporto verso gli istituti superiori di Parabiago. AD OGGI SONO circa 100 gli studenti pregnanesi che utilizzano il servizio. È dunque un servizio di fondamentale importanza per il territorio e non è difficile ipotizzare le conseguenze disastrose che la sua cessazione comporterebbe. È quindi necessario avere un confronto immediato con Provincia, Regione e Atm aperto anche alle amministrazioni».