SAN GIOVANNI TEATINO. Non soldi, ma lavori per diminuire l'inquinamento da elettrosmog e mettere in sicurezza le linee della corrente, togliendo i tralicci. Nel negoziato con la Terna per l'elettrodotto Montenegro-Abruzzo, il Comune di San Giovanni, che non punta a un indennizzo in denaro, sta lavorando per ottenere l'interramento della linea elettrica delle Ferrovie.
A realizzarlo dovrebbe essere la società ex Enel: la linea elettrica delle Ferrovie da decenni attraversa il territorio di Sambuceto, con tralicci e cavi aerei a ridosso di case e balconi.
Si tratta di un intervento di circa 4 milioni di euro, sul quale c'è già un accordo tra la Terna e il Comune, con l'ok della Rete ferroviaria italiana (Rfi) proprietaria degli impianti. Lo ha annunciato il sindaco Verino Caldarelli alla convention della maggioranza, all'aeroporto.
I tralicci da buttare giù e i fili da collocare sottoterra, che portano 132 kw di corrente per alimentare la linea ferroviaria Pescara-Roma, si snodano per due chilometri a Sambuceto, in parallelo al percorso dei binari, da via Zurigo a via Verdi, in zona Fontanelle, al confine con Pescara. Nel territorio pescarese i cavi riemergeranno e torneranno sui tralicci.
I lavori sono stati richiesti dall'amministrazione comunale alla Terna, come indennizzo del rischio ambientale per il passaggio nel territorio del nuovo elettrodotto, pure interrato, dal Montenegro a Pescara, Sambuceto fino a Cepagatti, dove c'è la centrale di trasformazione.
«Inizialmente non sembravamo coinvolti nell'operazione della cosiddetta interconnessione in corrente continua tra Montenegro e Italia», afferma il sindaco Caldarelli. «Invece, ci siamo resi conto che la nuova linea attraverserà il territorio di Sambuceto in lungo, dall'Auchan a via Po, dove c'è l'Ipercoop, fino a via Aterno, nel cuore della zona industriale e commerciale. Abbiamo quindi incontrato i dirigenti della Terna e abbiamo prospettato loro la nostra proposta, da loro valutata positivamente. Non vogliamo denaro come compensazione, ma interventi a favore della salute pubblica».
Negli ultimi decenni, secondo il Comune, nelle strade più vicine alla linea elettrica delle Ferrovie che si prevede di interrare, si sarebbero verificati tanti, troppi, casi di leucemia, la malattia più temuta con l'inquinamento elettromagnetico. «La gente ha diritto a stare in sicurezza. Vicino a quei cavi tante persone si sono ammalate di leucemia», conclude il sindaco. «Finalmente possiamo dare una risposta concreta per ridurre i rischi».