ROMA. Alitalia ha realizzato nel terzo trimestre del 2010 un utile netto pari a 39 milioni, con un miglioramento di 38 milioni rispetto allo stesso periodo del 2009. Nei primi nove mesi il risultato netto si attesta così a -125 milioni (+198 milioni rispetto al 30 settembre 2009). A livello operativo il risultato è pari a 56 milioni nel trimestre e a -73 milioni nei nove mesi. 7,1 milioni (+11%) nel trimestre e 17,7 milioni (+6,2%) nel 2010 i passeggeri trasportati. La compagnia prevede «risultati a fine anno migliori del previsto e pareggio operativo per il 2011».
Nel terzo trimestre, spiega la compagnia, si è consolidata la ripresa della domanda proveniente soprattutto dai mercati intercontinentale ed internazionale, con una ripresa del mercato domestico, precedentemente debole. In questo quadro, Alitalia ha fatto registrare un forte miglioramento della performance commerciale, superiore a quello della domanda (quota sul mercato domestico in aumento al 53% circa), trasportando complessivamente nei 3 mesi 7,1 milioni di passeggeri (+ 11% rispetto allo stesso periodo del 2009), mantenendo il trend di crescita nei segmenti intercontinentale (+8,3%) e internazionale (+13,8%) e incrementando anche i passeggeri sul mercato domestico (+10,3%).
I ricavi del periodo, pari a 971 milioni, hanno segnato una crescita del 15% rispetto al 2009 e il tasso di riempimento degli aerei è stato pari a circa il 76%, (+1,7). Pari a 2,456 miliardi i ricavi nei nove mesi (+15,1%). «Il sensibile miglioramento dei risultati economici rispetto al 2009 è stato ottenuto nonostante gli effetti negativi derivanti dai corsi valutari, dall'incremento del costo del carburante e dall'incremento del costo del lavoro dovuto alla riduzione dei benefici contributivi, fattori che hanno comportato, un aggravio dei costi pari a circa 150 milioni».