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Pescara, 18/06/2026
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Data: 29/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Sevel, tornano gli scioperi Fiom-Usb. Protesta nella fabbrica del Ducato contro il collegato lavoro che introduce l'arbitrato

ATESSA. Tornano oggi gli scioperi alla Sevel. Stavolta oggetto della protesta è l'approvazione da parte della Camera dei deputati del collegato lavoro, che introduce tra l'altro l'arbitrato per la soluzione delle controversie di lavoro. La Fiom-Cgil ha indetto due ore di astensione dal lavoro nelle ultime due del secondo turno, mentre l'Usb (Unione sindacale di base) quattro a partire dalle 18,15. Per i sindacati si tratta di un ennesimo attacco ai diritti dei lavoratori, dopo l'accordo separato sul contratto nazionale, l'accordo di Pomigliano d'Arco e la sottoscrizione sulle deroghe al contratto nazionale dei metalmeccanici.
«Si vuole che sotto il ricatto del posto di lavoro, i lavoratori rinuncino alla tutela del giudice e accettino la decisione di arbitri privati», afferma la Fiom. Secondo l'organizzazione delle tute blu della Cgil la legge rappresenta un passo ulteriore verso la «pomiglianizzazione» dell'Italia, idea tanto cara a Marchionne. «Pomigliano è più vicina», aggiunge, «tra l'altro a Melfi la Fiat ha disdettato l'accordo sulla metrica con la riduzione o meglio azzeramento delle pause individuali. Se non li fermiamo si farà lo stesso alla Sevel».
«Risponderemo sul piano sindacale, giuridico e legale, le norme approvate sono lesive di diritti primari e costituzionali», sostiene l'Usb. «Non c'è ripresa senza difesa se non si difendono salari, occupazione e diritti dei lavoratori. Occorre invertire la rotta con un nuovo modello sociale», concludono gli ex Cobas. (a.s.)

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