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Data: 29/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Tasse sulla finanza, ma non sui Bot» Tremonti propone due aliquote, aperture del Pd

ROMA. Niente tasse sui Bot. Invece si può pensare a due aliquote per l'imposizione sulle banche: una più bassa per le attività industriali ed economiche ed una più alta per quelle finanziarie. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, lo annuncia alla giornata mondiale del Risparmio, davanti al governatore di Bankitalia, Mario Draghi, e al presidente dell'associazione bancaria italiana, Giuseppe Mussari. «Un'idea per le banche è quella di avere due aliquote, una più bassa per la proprietà industriale e commerciale delle banche e una più alta per le attività finanziarie», spiega il ministro respingendo ogni possibile apertura alla tassazione sui titoli di stato: «Credo che sia inappropriato tassare le rendite e quindi tassare i Bot».
E subito arriva la replica del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: «Tremonti non si ripari dietro le vecchiette, per favore, non dica che vogliamo tassare le vecchiette perchè anche noi preserviamo i bot. Ma non è possibile che un lavoratore dipendente paghi di più di chi ha le rendite. Di cose così invereconde, non ne possiamo più». La posizione delle banche invece non appare di netta contrapposizione e chiusura. «Se con responsabilità non chiediamo oggi variazioni del regime fiscale - si è limitato ad osservare il presidente di Palazzo Altieri nella sua relazione - domandiamo con grande fermezza che non vi siano aggravi derivanti dall'introduzione di tasse europee in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità esse siano proposte».
Mussari afferma che le banche non chiedono «oggi riduzioni della pressione fiscale», ma «è questo tuttavia un obiettivo che il Paese deve darsi e che deve conseguire non appena possibile». Gli istituti di credito italiani, avverte, «sperimentano una rilevante pressione fiscale, in sensibile crescita negli ultimi anni: siamo al 44%, con uno scarto rispetto alle altre banche europee di circa 15 punti in media nel periodo 1998-2008. E' uno svantaggio competitivo».
Più in generale, invece, le banche, condividono l'impostazione della riforma fiscale illustrata da Tremonti. Per quanto riguarda le attività finanziarie Tremonti si dice disponibile ad ascoltare tutte le proposte. «Siamo aperti a tutte le ipotesi che possono arrivare - spiega chiudendo il suo discorso - e in parte sono già arrivate da Assogestioni e Abi, su una possibile riforma delle attività finanziarie». Ma aggiunge appunto «tassare i Bot non è la cosa giusta nel momento giusto».

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