L'associazione Sos inquinamento raccoglie in un dossier i dati sulla qualità dell'aria
PESCARA. Una città in affanno, forte di 130 mila veicoli privati che ogni giorno circolano lungo le strade e sprigionano nell'atmosfera quantità elevatissime di polveri sottili, alla 21ª posizione nella classifica Istat dei centri europei più inquinati e al 17º posto in Italia. E' la fotografia della qualità dell'aria nel capoluogo adriatico scattata dal Sos inquinamento.
L'associazione ha raccolto in un unico dossier i risultati di uno studio condotto dall'Agenzia europea per l'ambiente e i dati pubblicati quotidianamente dall'Arta. La concentrazione di polveri sottili a viale Bovio, piazza Grue, via Sacco e via Firenze è un pericolo per la salute dell'intera popolazione. A fronte di questi dati, secondo Glauco Torlontano - ex senatore del Pds, oggi fermo sostenitore del progetto filovia e alla testa dell'associazione Sos inquinamento assieme ad Enzo Stellabotte - l'amministrazione comunale ha il dovere morale di contribuire al miglioramento della qualità della vita dei pescaresi attraverso la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico alternativo. La ricerca sulla qualità dell'aria - diffusa ieri in un incontro a Palazzo di Città convocato dal consigliere Michele Di Marco, a cui hanno partecipato anche Armando Foschi, presidente della commissione Lavori pubblici, Gaetano Silvestre, responsabile di Fisiopatologia respiratoria-pneumatologia del reparto di Pediatria, il sindacalista della Gtm Damiani e Andrea Oliva, dipendente del servizio Ambiente del Comune - è funzionale a una difesa a oltranza del tanto bistrattato filobus. «E' l'unico strumento valido per incentivare l'uso del mezzo pubblico, limitare l'ingresso delle vetture in città e abbattere i livelli di smog», sostiene Foschi. Negli ultimi 30 giorni all'ospedale c'è stata un'impennata delle consulenze mediche di natura respiratoria: su 700 prestazioni complessive, ben 155 hanno interessato bambini con un peggioramento delle patologie asmatiche. Lanciano l'allarme Cgil, Cisl e Uil trasporti: «Privare la città della filovia sarebbe un grave errore».