PESCARA. Una delle presunte cause dell'inquinamento elettromagnetico di Filò si racchiude nel palmo di una mano. I piccoli cilindri, simili alle batterie utilizzate per alimentare i giochi dei bambini, serviranno a dirigere il percorso del mezzo e saranno posizionati ogni quattro/cinque metri lungo l'ex tracciato ferroviario, dai Grandi alberghi di Montesilvano alla stazione di Pescara. A mostrarli, nel corso dell'incontro di ieri mattina in Comune, è Glauco Torlontano, tra i più convinti sostenitori del progetto della Gtm. Per il fronte del no, al contrario, i magneti sono «altamente inquinanti», al punto da ritenere indispensabile una valutazione di impatto ambientale. Le discrasie procedurali registrate in fase di appalto sono state sottoposte all'esame dell'Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici che ha avviato un'istruttoria nei confronti della Gtm e dovrà esprimere un parere sulla legittimità dell'intervento. «E' assurdo affermare che sono nocivi per la salute: ben più pericoloso è lo smog che ogni giorno respirano i nostri nipoti, come il Pm10, gli idrocarburi o il benzene, fonti di tumori e malattie ematologiche e respiratorie», rimarca Torlontano, che ha all'attivo una carriera medica da pioniere per il trapianto del midollo. La contrapposizione tra il popolo del sì e quello del no al passaggio della filovia sulla strada parco da giorni si è trasformata in una guerra di cifre: ai 1.380 cittadini che hanno firmato la petizione che punta a spostare il tracciato lungo l'asse via Caravaggio-via Ferrari e promossa da Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco, fanno da contraltare ai diecimila nominativi di coloro che sono favorevoli e hanno firmato il volantino dell'associazione Sos inquinamento. Il fascicolo, raccolto da Torlontano, giovedì sarà portato all'esame della procura della Repubblica. Il confronto impazza anche sul sito ilcentro.it dove i lettori che hanno risposto al sondaggio, ieri alle 21,36, sono arrivati a 4.456. In testa spopolano i 3.081 contrati (69% dei lettori), seguiti da 1.348 favorevoli (il 30%) e appena 27 indecisi (l'1% delle risposte).