Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/06/2026
Visitatore n. 755.073



Data: 30/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Offensiva Pdl su Castiglione «Via dalla vicepresidenza». Polemiche in Consiglio dopo la rottura con i finiani

Di Matteo aderisce alla corrente di Gasparri Futuro e libertà, mercoledì l'ufficializzazione dei nuovi vertici regionali

L'AQUILA. Diventa un caso politico il ritorno nel Pdl di Castiglione, che ha sbattuto la porta in faccia a Fini dopo la nomina di Catone a capo di Fli in Abruzzo. L'operazione che ha portato il presidente, Gianni Chiodi, a riaccogliere a braccia aperte il suo vice presidente ha provocato parecchi mal di pancia in seno al gruppo consiliare del Pdl e nel partito. Una situazione di tensione e malcontento che ha innescato una fronda contro il governatore, ritenuto il regista della scelta di far rientrare alla pari, cioè con lo stesso ruolo e le stesse deleghe l'ex coordinatore regionale di Generazione Italia, che appena qualche settimana prima aveva aderito al gruppo consiliare di Fli, ribadendo però la sua fedeltà al presidente della giunta.
Il dissenso, moltiplicatosi dopo la lettera inviata al governatore dal consigliere Lorenzo Sospiri, potrebbe sfociare in una clamorosa presa di posizione: molti consiglieri chiedono che Castiglione, nella prima riunione utile del Pdl, si scusi con i colleghi, ma soprattutto che ci sia la revoca della vice presidenza e un rimescolamento delle deleghe. Le istanze del Pdl sarebbero assecondate anche dai vertici del Pdl, il coordinatore regionale, Filippo Piccone, e il vice Fabrizio Di Stefano: non a caso, giovedì a Pescara era stata convocata una riunione del gruppo consiliare, poi rinviata alla prossima settimana, alla presenza dei coordinatori, per parlare del caso Castiglione e del rimpasto. La nuova emergenza politica mette in difficiltà Chiodi che era già alle prese con la pressione di qualche consigliere regionale perché rompa gli indugi per la sostituzione in giunta di Lanfranco Venturoni e Daniela Stati, indagati in due inchieste. Un rimpasto che il governatore continua a rinviare in attesa del chiarimento del quadro politico. Intanto mercoledì a Roma i vertici di Fli dovrebbero annunciare nuovi ingressi e gli assetti regionali. I finiani abruzzesi della prima ora, dopo i malumori provocati dalla nomina del parlamentare Giampiero Catone come coordinatore di Fli, sono stati rassicurati sull'accantonamento dell'ex Dca, e alla sua sostituzione sul territorio con il parlamentare del Pdl Daniele Toto, con la responsabilità del partito al consigliere regionale Emilio Nasuti, il quale nei giorni scorsi a Roma ha chiesto un intervento immediato per evitare la deriva. Intanto, c'è attivismo anche nelle correnti in seno al Pdl: il vice capogruppo, Emiliano Di Matteo, accompagnato da Sospiri, giovedì ha incontrato il capogruppo alla Camera, Maurizio Gasparri, per ufficializzare l'adesione alla sua corrente.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it