Mamma ho perso l'aereo o meglio l'ha perso la Saga che da venerdì scorso non ha più il volo 727 dell'Ups che non opera più dallo scalo abruzzese. Il vettore specializzato nei voli cargo ha scelto come nuova base l'aeroporto di Ancona-Falconara, che pure non ha una struttura migliore di quello pescarese. La notizia era nell'aria, ma non per questo motivo è meno preoccupante nell'economia dell'hub gestito dalla Saga, anche perché si aggiunge all'addio della Traco, altro vettore importante del settore cargol che era andato via un anno e mezzo fa. «Così se ne vanno in fumo - spiega il consigliere comunale del Pdl Armando Foschi - gli investimenti fatti, circa un milione di euro, per il push-back, vale a dire il trattorino, e per il carrello carica containers, oltre ai 30mila euro mensili che l'Ups versava alla Saga per il trasporto dei bagagli». Un colpo al quale la presidente della Società di gestione dell'aeroporto, Carla Mannetti, ha promesso di rimediare attraverso la ricerca di un nuovo vettore. Impegnate con la Ryanair a salvaguardare il settore passeggeri, Regione e Saga si sono viste scippare il settore merci. «Questo è un altro regalo che il nuovo consiglio di amministrazione della Saga ha ricevuto dal vecchio management, - aggiunge Foschi - una perdita secca per l'aeroporto d'Abruzzo, benché la società "Raffaello Sanzio" non abbia potuto offrire servizi migliori, in quanto l'aeroporto d'Abruzzo è messo meglio quanto a strutture e, in particolare, riguardo il parcheggio». La spiegazione, allora, è che lo scalo dorico abbia proposto condizioni economiche più favorevoli. A questo punto, il vettore candidato a ereditare i servizi cargo a Pescara è Dhl, con il quale la Saga ha iniziato la trattativa.