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Pescara, 18/06/2026
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Data: 31/10/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Paese del «bunga bunga» - Sacconi e Matteoli: «Critiche ingiuste contro l'esecutivo»

ROMA Il governo fa quadrato. A Emma Marcegaglia che denuncia gli «schizzi di fango», la paralisi del paese e chiede riforme per aggredire la coda della crisi, risponde per primo il ministro del Lavoro Sacconi. Parte attaccando l'«accanimento organizzato» che nelle ultime settimane ha colpito il premier. «Tutto si può forse dire aggiunge il ministro tranne che il governo sia paralizzato». Sacconi ricorda le «sette inchieste in venti giorni attorno al premier» e accusa «tutti quei settori economici, politici e istituzionali che non hanno mai accettato l'esito delle elezioni». Ecco le cose fatte: «La finanza pubblica è sotto controllo; la riforma delle pensioni è alle nostre spalle e il decisivo controllo della spesa sanitaria attraverso i costi standard del federalismo fiscale è a portata di mano». Inoltre, «la coesione sociale tiene» ed «è ormai prossima la presentazione di un provvedimento per la crescita e l'occupazione da circa 7 miliardi».
Il ministro delle Infrastrutture Matteoli giudica «inspiegabili le critiche di Marcegaglia, dopo le ripetute lodi al governo esternate fino a poche settimane fa. Al chiacchiericcio di Bersani e della sinistra che chiedono a ripetizione le dimissioni e quindi un salto nel buio per il Paese - replica Berlusconi contrappone fatti concreti». Come quelli ottenuti a Bruxelles e Napoli proprio alla vigilia del meeting dei giovani confindustriali. Se Galletti (Udc) «condivide» le preoccupazioni di Marcegaglia per le elezioni anticipate ma la invita ad evitare «facili generalizzazioni» mentre Urso (Fli) le dà ragione. Per Finocchiaro (Pd) «il governo è logorato, l'unico augurio è che se ne vada».

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