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Pescara, 18/06/2026
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Data: 31/10/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«La filovia non elimina lo smog». Il fronte del No cita le analisi dell'Arta. Allegrino chiede un consiglio provinciale

PESCARA. Non ci stanno a ricondurre la mole di inquinamento della città alla sola presenza dei veicoli privati che affollano le strade e immettono nell'atmosfera le dannosissime polveri sottili. Per i cittadini riuniti nel comitato No filovia, la causa della concentrazione di smog nell'aria sarebbe da accreditare alle cattive condizioni climatiche. A suggellare la propria tesi, il fronte del No al passaggio del filobus sulla strada parco cita le analisi registrate dalle centraline Arta di via Firenze, via Sacco, viale Bovio e piazza Grue durante le domeniche ecologiche del marzo scorso.
«Tra il sabato in cui circolavano le automobili e la domenica in cui il centro cittadino è stato chiuso al traffico», scrivono in una nota, «le variazioni di polveri sottili si sono registrate in tutte le arterie meno che in viale Bovio, dove la percentuale è rimasta pressoché invariata, segno che il polmone verde rappresentato dalla strada parco costituisce un deterrente per l'inquinamento e non deve essere sottratto alla salubrità dell'intera città».
La proposta è di «usare il filobus dove serve, potenziando il servizio con mezzi veramente ecologici, senza pali e fili e impiegando un numero di lavoratori ben superiore ai 400 promessi dalla Gtm».
Un consiglio provinciale sulla filovia è stato richiesto da Antonella Allegrino con il sostegno dei consiglieri dell'opposizione, «un confronto aperto e sereno fra associazioni, tecnici e istituzioni, che sia allargato a tutto il territorio provinciale per dare alla cittadinanza tutti gli elementi per conoscere il progetto, sapere cosa comporta e quali alternative esistono, chiarire ogni dubbio su iter e prospettive e farsi un'idea libera da preconcetti e strumentalizzazioni».
Il confronto va avanti anche in rete sul sito ilcentro.it: alle 20 di ieri i voti totali dei lettori che hanno risposto al sondaggio erano 4.671, di cui 3.176 contrari (il 68 per cento, in leggera diminuzione) e 1.468 favorevoli (il 31 per cento). Stabili gli indecisi all'1 per cento, pari a 27 preferenze.

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