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Pescara, 18/06/2026
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Data: 31/10/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Sono finiti i soldi per la benzina», a secco le "volanti" della Polizia. Circolari diramate in tutta Italia: sospesa l'erogazione di carburante

ROMA - Le circolari interne delle Questure si somigliano tutte, il gergo è identico. Dicono: «A fronte dell'esaurimento della copertura finanziaria per l'acquisto di carburanti, si comunica che a partire dalla data odierna e fino a cessate esigenze, verrà sospesa l'erogazione di carburanti presso questo ufficio». Ne sono state diramate a decine, recano tutte la data del 21 o 22 ottobre, provengono da ogni parte d'Italia, da Gorizia e da Vibo Valentia, da Messina e da Vicenza, da Piacenza e da Senigallia, da Rovigo, da Milano, da Cesena. In quest'ultima città, poi, c'è il Centro di addestramento della Polizia stradale e fa veramente sensazione pensare che a rimanere senza carburante siano le auto e le moto della "Scuola" della Polstrada.
Perché il senso delle circolari è chiaro, al di là del linguaggio in burocratichese, e vuol dire appunto questo: cari poliziotti, non c'è una lira, la benzina è terminata, quindi per piacere lasciate le macchine in garage. Ma come, obietta qualcuno: non erano forse finiti i "tempi cupi"? Il ministro Maroni non si era forse detto «certo» che i tagli della Finanziaria non avrebbero toccato le «misure essenziali» per garantire la sicurezza dei cittadini? Quale "caccia al ladro" si potrà mai fare con la benzina contingentata?
Spiega Giorgio Innocenzi, segretario del Consap, sindacato che di questa storia degli agenti appiedati ha fatto il proprio cavallo di battaglia: «Le scorte di benzina sono esaurite, perché le ditte non vengono pagate. Rimane alla Polizia solo una parte di buoni-carburante con la quale andare a rifornirsi nelle stazioni di servizio convenzionate. Però bisogna sapere dove sono, perché non stanno dappertutto. Ne consegue un'operatività fortemente diminuita». E già, immaginare infatti un controllo del territorio con l'auto che rischia di restare a secco e che quindi costringe gli equipaggi a cercare sulla mappa dov'è il distributore convenzionato più vicino. «Immaginarsi di notte - dice Nicola Tanzi, segretario generale del Sap - La notte i distributori sono chiusi e il buono-benzina non serve a niente. E poi - rivela Tanzi - ci è stato segnalato un episodio sospetto su cui stiamo indagando. Tre giorni fa, a Milano, una pattuglia che chiedeva di fare benzina con il buono-carburante si è vista rifiutare il rifornimento. Non vorrei che le restrizioni cominciassero ad estendersi anche ai ticket».
«Le ipotesi di servizio sono imprevedibili, tipiche del lavoro del poliziotto, e non possono certo essere legate alla funzionalità delle pompe di benzina esterne», afferma Enzo Marco Letizia, segretario dell'Associazione nazionale Funzionari di Polizia. «Nei turni sulle auto per il controllo del territorio si fanno tanti chilometri - continua - Con la benzina razionata questo lavoro non si può fare». E giù una stoccata al ministro: «Maroni ha detto che voleva compensare i tagli al bilancio con l'utilizzo dei patrimoni sottratti alla mafia. Deve rendersi conto che questa misura non può bastare».

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