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Data: 31/10/2010
Testata giornalistica: Agi online
Trasporti: Pd, Calabria abbandonata da Trenitalia

"Se si vuole affrontare con serieta' il problema del trasporto ferroviario in Calabria e' assolutamente inopportuno lanciare cortine fumogene, come la richiesta di avere l'alta velocita', per nascondere la situazione precaria delle nostre reti ferroviarie e l'assoluta inerzia del Governo centrale, competente in materia. Questo assunto e' dimostrato dalla soppressione di diverse corse di treni di breve e lunga percorrenza, decisa da Trenitalia nella nostra regione, che sta provocando gravi disagi a quanti, per lavoro o studio, utilizzano quotidianamente questo mezzo di trasporto. Un taglio che,soprattutto nel tirreno cosentino, arrechera' anche un grave danno al turismo, che costituisce l'attivita' economica prevalente dell'intera fascia costiera". Lo afferma il capogruppo del Pd alla regione Calabria, Sandro Principe. "La Calabria - prosegue - non ha bisogno dell'alta velocita', ma piuttosto di una velocizzazione della rete ferroviaria tirrenica che consenta anche alle merci sbarcate a Gioia Tauro di raggiungere la propria destinazione per ferrovia; cosi' come ha bisogno di elettrificare e raddoppiare la linea ionica, tuttora a binario unico. Le due dorsali, quella tirrenica e quella ionica, andrebbero poi collegate attraverso rapidi bypass da Lamezia Terme a Catanzaro e da Paola a Sibari. Una strategia di questo tipo rilancerebbe anche il Porto di Corigliano-Schiavonea, che potrebbe diventare punto di riferimento per il traffico delle merci verso i Balcani e l'Est Europeo. Ed a proposito di rete ferroviaria, la Regione Calabria - invece di togliere, per come ha fatto, risorse alle Ferrovie della Calabria, dovrebbe porsi il problema di come riattivare, utilizzando questo Ente, la linea ferroviaria Cosenza - Catanzaro. Inoltre, realizzando le metropolitane leggere da Catanzaro a Germaneto e da Cosenza ad Arcavacata di Rende, avviate dal Governo di Centrosinistra, si creerebbe un collegamento tra l'Unical e l'Universita' Magna Graecia per consentire ai due atenei di fare sistema. Efficienti dotazioni di infrastrutture di comunicazioni e di trasporto costituiscono - conclude Principe - il punto di partenza per creare le condizioni essenziali di sviluppo per la Calabria ed il Mezzogiorno. Ma a cio' non sembra siano interessati ne' il Governo del Paese, ne' quello regionale, per come e' dimostrato dalle recenti decisioni assunte sull'utilizzo dei fondi Fas, che, anzicche' essere impiegati per colmare le carenze che si registrano nel nostro sistema infrastrutturale, economico e dei servizi, saranno destinati a ripianare parte del deficit sanitario. Naturalmente sullo stato dell'autostrada A/3 preferiamo tacere per carita' di patria".

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