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Pescara, 16/04/2026
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Data: 01/11/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Bossi: «Berlusconi non doveva telefonare Doveva farlo fare a qualcun altro»

MILANO - Il caso Ruby non è il vero scandalo e per questo la Lega non è affatto arrabbiata con Silvio Berlusconi, nonostante molti rumors di Palazzo segnalassero malcontento in casa del Carroccio per il clamore che la vicenda delle feste nella villa di Arcore e l'intervento di Palazzo Chigi sulla questura di Milano a favore del rilascio della ragazza marocchina. A sostenerlo è Umberto Bossi in persona che dalla festa della zucca di Pecorara, nel Piacentino, nel nuovo caso scoppiato attorno al capo del Pdl vede una sorta di manovra diversiva. «Logicamente - ha detto il leader della Lega - i veri scandali vengono nascosti puntando su Berlusconi. I veri scandali - ha sottolineato - sono quelli che si sono trovati di fronte quelli che hanno fatto il concorso per diventare notai e si sono trovati davanti quelli di Roma e quelli del Sud che avevano già il tema in mano. Quelli sono i veri scandali, qui hanno colpito Berlusconi per coprire e per nascondere i veri scandali del Paese».

Quanto poi alla telefonata, il leader leghista rimprovera il premier per la telefonata fatta in Questura: «Doveva essere un po' più furbo, quella telefonata poteva farla fare ad un altro» ha detto. Il Senatùr precisa di non sapere nulla delle presunte pressioni del capo del governo alla questura milanese ma, dice, «mi pare che non ci sia niente di penale». Però, precisa il leader della Lega, «è chiaro che Berlusconi poteva farla fare ad un altro» quella telefonata. Per esempio «chiamava me, chiamava Maroni... È meglio non farla quella scelta lì».

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