Trasporti pubblici. Protesta l'assessore Tiberio: servizi ridotti, ma la popolazione è triplicata
VASTO. Prima i tagli alla sanità, ora al trasporto pubblico. La Regione è intenzionata a ridurre, a partire da gennaio 2011, il 30% del chilometraggio urbano dei pullman. Una iattura per chi abita nelle contrade, ma anche per pensionati e studenti. L'amministrazione comunale corre ai ripari e chiede un incontro con il dirigente del settore trasporti della Regione, Maria Antonietta Picardi, e l'intervento dei consiglieri regionali del Vastese. Gli studenti minacciano scioperi e manifestazioni.
Duecentomila chilometri meno in un anno su 679mila complessivi. L'austerity regionale minaccia di paralizzare la città.
«E' dal 1993 che abbiamo sempre lo stesso chilometraggio. In 17 anni la popolazione è triplicata e la città è cresciuta notevolmente. L'espansione urbana ha riguardato soprattutto le periferie. Quartieri come Sant'Antonio Abate e l'Incoronata sono cittadelle-satelliti. Lo stesso vale per Pagliarelli, San Lorenzo, Piana Di Marco, il Villaggio Siv e la new town, via Alborato», ricorda l'assessore comunale ai trasporti, Nicola Tiberio.
«Paradossalmente mentre il Comune si aspettava il potenziamento del servizio, dalla Regione arriva la notizia di una sforbiciata di 200mila chilometri. A questo punto sono a rischio anche le corse turistiche estive», sostiene Tiberio.
L'amministrazione comunale ha sollecitato l'intervento immediato dei consiglieri regionali Giuseppe Tagliente, Antonio Menna, Antonio Prospero, Paolo Palomba e Nicola Argirò. «Chi meglio di loro può rappresentare il disagio di Vasto e del Vastese davanti all'ipotesi catastrofica di un ulteriore riduzione del servizio pubblico», afferma Tiberio.
L'assessore ha chiesto anche un incontro con il dirigente regionale al settore. La risposta di Maria Antonietta Picardi non si è fatta attendere. «Il prossimo 11 novembre è stata programmata una riunione in municipio a Vasto. All'incontro, in programma a partire dalle 12,30, saranno presenti i dirigenti scolastici e i rappresentanti delle aziende di trasporto sia urbane che extraurbane», fa sapere Tiberio.
Il Comune cercherà di trovare una soluzione per consentire ai pendolari di spostarsi senza troppi disagi in città. Qualora l'incontro non dovesse sortire gli effetti sperati, migliaia di studenti sono pronti a scendere in piazza. E non solo loro.
Anche le contrade sono in subbuglio. «Ancora una volta la Regione finge di non conoscere Vasto e la sua conformazione. La nostra città è considerata alla stregua di un paesello», protesta il presidente del consiglio comunale, nonché consigliere provinciale, Giuseppe Forte. «Altro che domeniche ecologiche e auto a casa. Altro che integrazione dei pensionati. La mannaia della Regione condonna centinaie di famiglie all'isolamento».