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Pescara, 16/04/2026
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Data: 02/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, 1,5 milioni per fare la manutenzione. Il fronte del no denuncia: opera a rischio debiti. La Gtm: le perdite non sono previste

PESCARA. Un milione e mezzo di euro all'anno. È questa la cifra necessaria alla manutezione della filovia secondo il movimento Strada parco for ever. «Basta con le bugie», attacca il comitato che, il 6 novembre, si raduna in piazza Salotto per protestare contro la filovia, «non è vero che non ci saranno costi per i cittadini. Oltre all'enorme importo iniziale, 25 milioni di euro, si stima una spesa di manutenzione pari a un milione e mezzo di euro all'anno». Per il fronte del no, la filovia produrrà debiti. La Gtm risponde: «Le perdite non sono previste».
Quanti soldi assorbirà la filovia una volta finiti i lavori? Il tema del costo per la manutenzione viene rilanciato dal fronte del no a cinque giorni dalla protesta in piazza Salotto: il 6 novembre dalle 16, il coordinamento No filovia si raduna per una manifestazione chiamata «L'ambiente al centro» con proiezioni di filmati e diffusione di documenti «sulla scempio che stanno facendo a Pescara e Montesilvano».
I SOLDI PUBBLICI. «L'unica verità è che sarà spesa una montagna di soldi pubblici, cioè di soldi nostri. Diciamo no a quest'opera inutile e dannosa», recita uno dei volantini preparati per la manifestazione di piazza Salotto. «Alla Gtm chiediamo: i soldi per la manutenzione della filovia, alla Regione, chi glieli darà? I cittadini abruzzesi», è la risposta del movimento, «con tasse e addizionali varie, visti i tagli ai finanziamenti locali».
I CONTI DELLA GTM. Sul fronte dei costi, la Gtm risponde facendo i conti in pubblico: «Moltiplicando l'attuale ricavo medio di 4,72 euro a chilometro per i chilometri annuali previsti per la filovia (450 mila), si avrà un ricavo di due milioni 100 mila euro. Questo calcolo però», sottolinea la Gtm, «non tiene conto dell'aumento della domanda che ci sarà grazie al miglioramento qualitativo dell'offerta del sistema di trasporto. Pertanto, prevedibilmente, il ricavo sarà superiore», assicura la Gtm. «Considerato che i costi di esercizio previsti non supereranno i due milioni di euro l'anno, si deduce che, pur con le previsioni meno rosee, la filovia produrrà un enorme miglioramento del servizio pubblico unitamente a un utile di esercizio per la Gtm». E in caso di perdite? «La Gtm è una spa e in caso, non previsto, di perdite, queste saranno amministrate all'interno della gestione aziendale e i Comuni non possono in nessun modo essere coinvolti».
IL PERCORSO. Contraria alla filovia resta l'associazione Strada parco presieduta da Mario Sorgentone: «La mia battaglia non è contro la soluzione filovia anche se le riserve ci sono, ma contro il tracciato prescelto. La strada parco non è idonea a questo tipo di trasporto».
I LAVORI IN CORSO. Ma i lavori sulla strada parco sono già cominciati: a Montesilvano e nella zona delle Naiadi a Pescara sono stati già installati i primi pali per l'elettrificazione. Difendono il filobus che verrà, il movimento Sos inquinamento di Glauco Torlontano e il gruppo Pro filovia: «Filò è la nuova filovia di collegamento tra Pescara e Montesilvano, ideata allo scopo di creare una rete alternativa al traffico automobilistico», è il messaggio di Pro filovia.
IL SONDAGGIO. Il sondaggio del Centro sulla filovia supera la soglia dei 5 mila voti e, alle 23 di ieri, arriva a 5.282: il 65 per cento (3.447) è contrario alla filovia, il 34 è favorevole (1.807), l'1 dice «non so» (28).

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