Filovia sì e filovia no. Dibattito aperto e sentito, giustamente, dai cittadini che abitano lungo la strada parco e, ancora più sentito, da tutta la cittadinanza dell'area metropolitana che potrà avvalersi del nuovo mezzo di trasporto. Mi siano consentite alcune considerazioni. Ad oggi l'iter burocratico/amministrativo si è già concluso. Il cantiere è aperto ed i lavori sono in corso. I cittadini della strada parco non vogliono il passaggio del Filò (che a mio giudizio gioverebbe anche, e soprattutto, a loro) perché disturberebbe i bambini, i nonni, i ciclisti che oggi usano la strada parco. Essi protestano con tutti i mezzi e con convinzione, fino ad arrivare allo sciopero della fame. Orbene, se nelle sedi competenti le loro proteste risulteranno cavilli e lo sciopero della fame evidenzierà la difesa, ad oltranza, del loro interesse privato, la filovia sarà fatta dove già è stata programmata. Diversamente, se le loro rimostranze saranno riscontrate fondate la filovia bisognerà spostarla.
In questo caso, suggerirei di salvare, a beneficio della città e di tutta l'area metropolitana, sia la strada parco e sia il filobus spostando il traffico dalla riviera all'attuale strada parco e fare della riviera la vera strada parco, dove passerebbe anche il filobus. E' stato sempre detto, anche dalle preposte autorità, che la riviera potrebbe essere la vera strada parco della città. La riviera, inoltre, è già dotata di piste ciclabili e di ampi marciapiedi. I vantaggi sarebbero di gran lunga superiori a quelli che, oggi, offre l'attuale strada parco, usufruita, solo e soltanto, dalle persone ivi dimoranti. Il filobus che attraversa la riviera permetterebbe ai bambini, ai nonni, ai ciclisti, a tutti i cittadini, ai turisti di tutta la zona metropolitana di raggiungere, facilmente, la strada parco e goderne. In ogni caso ed a conclusione spero, come è giusto, che l'interesse pubblico prevalga sull'interesse privato.
Roberto Tarquini Montesilvano