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Pescara, 16/04/2026
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Data: 02/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Escort e coca, indagine su politici del Pdl. A Palermo una pentita racconta: una mia amica ad Arcore e Villa Certosa. «Brunetta l'aiutò» Il ministro: feci solo due telefonate

PALERMO. La Procura di Palermo avrebbe aperto un'inchiesta su un giro di escort e cocaina a feste del Pdl. Tutto parte da una giovane trafficante internazionale di droga arrestata a luglio, che sta rivelando ai magistrati i dettagli di alcune serate organizzate da esponenti politici del Pdl fra la Sicilia, Roma, l'Emilia Romagna e la Lombardia. Perla Genovesi, trentaduenne, parmigiana, ex assistente parlamentare del senatore Pdl Enrico Pianetta, racconta anche quanto le avrebbe riferito una sua amica escort, che lei stessa aveva introdotto nel mondo della politica romana. «Sono entrata nel giro delle feste del presidente»: questa la confidenza fatta a Perla dall'amica, che avrebbe spiegato poi di essere andata anche a Villa Certosa, la residenza estiva di Silvio Berlusconi in Costa Smeralda. In questo secondo filone, spunta pure il nome del ministro Renato Brunetta. La Genovesi ha detto di avere presentato lei l'amica a Renato Brunetta, nel 2006: la donna aveva un problema personale, collegato all'affidamento del figlio di pochi anni, e dopo avere conosciuto l'attuale ministro della Funzione pubblica avrebbe approfondito i propri contatti con altri politici, venendo invitata ed entrando «nel giro delle feste del presidente». «Una semplice cortesia per venire incontro ai bisogni di una madre a cui stavano per portare via il figlio piccolo», chiarisce Brunetta, che conferma l'episodio ammettendo di avere «fatto un paio di telefonate ad avvocati matrimonialisti, perché fosse assistita e le dessero una mano».
Secondo quanto riferito ai pm di Palermo, che adesso stanno cercando di individuare l'ex cubista, tutto ciò sarebbe avvenuto tra l'anno scorso e quest'anno. L'indagine palermitana, l'estate scorsa, ha portato a 12 arresti, riguardanti persone che vivono in tutto il territorio nazionale. Gli accertamenti riguardano il traffico di droga che sarebbe stato svolto dalla stessa donna, assieme ad alcuni indagati originari della provincia di Trapani, fra la Spagna, la Sicilia e il Nord Italia: Perla Genovesi (che, dopo avere parzialmente ammesso i fatti che la riguardano, ha ottenuto i domiciliari) avrebbe fatto più viaggi per portare cocaina purissima e poi ne avrebbe consumato una parte assieme ad amici, in festini anche a base di sesso, tenuti nel Trapanese e in Emilia Romagna.
A capo dell'organizzazione scoperta dai carabinieri c'era Paolo Messina, 53 anni, sorpreso in passato ad avere rapporti con i favoreggiatori del superlatitante di Cosa nostra Matteo Messina Denaro. La Procura di Palermo, intanto, fa sapere che «non c'è un'indagine sulle feste a villa Certosa», ma conferma solo di avere sentito l'ex assistente parlamentare.

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