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Pescara, 16/04/2026
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Data: 03/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Da Sulmona a Roma in 4 ore. Treni lumaca, ancora disagi e proteste dei pendolari

Il presidente di Federcopa chiede l'intervento dell'assessore Morra «Serve un piano a misura dei viaggiatori peligni»

SULMONA. Oltre 4 ore di viaggio per raggiungere Roma tra disagi e proteste. Il treno dei pendolari, lunedì pomeriggio, ha registrato un ritardo di 90 minuti: non sono mancati momenti di nervosismo tra i viaggiatori esasperati. Intanto, Federcopa chiede l'intervento dell'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra.
Avevano deciso di partire lunedì pomeriggio, sacrificando il giorno di festa, per rientrare con calma a Roma, invece, studenti e lavoratori pendolari hanno dovuto fare i conti con un viaggio da incubo. Oltre 4 ore di treno per raggiungere la Capitale mentre ne avrebbero dovuto impiegare meno di tre. Il treno è partito dalla stazione di Sulmona alle 15.14 e sarebbe dovuto arrivare a Roma qualche minuto dopo le 18, invece, i viaggiatori hanno raggiunto la destinazione verso le 19.30, cioè con circa 90 minuti di ritardo. Dopo il ponte di Ognissanti, lunedì pomeriggio il treno era zeppo di pendolari. «È stato un viaggio infernale» racconta un gruppo di viaggiatori «appena partiti dalla stazione di Sulmona abbiamo capito che c'erano dei problemi perché il treno procedeva a bassa velocità». Nel primo pomeriggio di lunedì, in Valle Peligna, si è abbattuto un violento temporale con vento e pioggia battente. I viaggiatori raccontano che il convoglio ha impiegato oltre un'ora soltanto per raggiungere Cocullo, lungo uno dei tratti più impervi della linea ferroviaria Pescara-Roma. «In pratica» aggiungono i pendolari «abbiamo trascorso l'intero pomeriggio in treno e siamo arrivati a Roma che era quasi l'ora di cena. Ritardi e disagi hanno da sempre caratterizzato i viaggi in treno, ma ora si sta davvero esagerando: 90 minuti di ritardo sono davvero tanti e, inoltre, non abbiamo neanche compreso il perchè di questo disagio». Da tempo, i pendolari chiedono migliori condizioni di viaggio, mentre il potenziamento della tratta ferroviaria Pescara-Roma è in agenda da anni, ma senza un concreto intervento. «Purtroppo» aggiungono «a essere penalizzati siamo noi pendolari, ovvero chi è costretto a raggiungere Roma per motivi di lavoro e di studio». Per raggiungere la Capitale dal centro Abruzzo, oltre al treno, si può anche scegliere l'autobus, ma anche questo mezzo di trasporto non è immune dai disagi. Ritardi e tagli delle corse hanno fatto insorgere più di una volta i pendolari. Sul pesante ritardo di lunedì interviene anche Francesco Di Nisio, presidente di Federcopa, la federazione che riunisce i comitati dei pendolari. «Interesseremo l'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra» spiega «affinché chieda un intervento a Trenitalia. L'obiettivo è evitare il verificarsi di questi episodi spiacevoli che, invece, continuano a verificarsi troppo spesso». Nelle scorse settimane Di Nisio ha chiesto alla Regione di invitare anche le rappresentanze degli utenti e dei pendolari al tavolo permanente che sta lavorando alla riforma del trasporto pubblico locale in Abruzzo. «Bisogna» conclude «impostare una riforma del servizio a misura dei pendolari, anche quelli peligni».

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