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03/11/2010
Il Centro
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«Scivolone, berlusconata, gaffe» Ne parlano tutti i siti nel mondo. Bunga bunga? «Fallo con La Russa» |
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ROMA. «Battuta di dubbio gusto». «Scivolone omofobo». «Berlusconata». Le parole di Berlusconi fanno il giro del mondo e campeggiano su decine di siti stranieri d'informazione, dalla Gran Bretagna all'India, dalla Francia all'Argentina. Tutti riportano le «furiose reazioni» alle parole del premier che, «pur essendo nel suo stile», vanno ad inserirsi «in una fase politica delicata» nella quale - come evidenzia El Pais, «anche il suo granitico consenso comincia a mostrare alcune crepe». Oltremanica, il londinese Daily Mail definisce la battuta del premier «una spacconeria». In Germania Der Spiegel titola: «Party, scivoloni, imbarazzo». Il francese Le Monde parla di «un'ultima provocazione» del presidente del Consiglio, Liberation titola «Ancora una berlusconata», mentre Le Parisien, in un articolo dal titolo «Uno scivolone omofobo per rispondere allo scandalo», evidenzia come «di fronte ad uno scandalo che coinvolge una minore, il premier abbia risposto con uno degli eccessi a cui è abituato». Lo spagnolo El Mundo evidenzia che «quando i testimoni sono tanti, il crimine è difficile da nascondere». Titoli e commenti anche sui siti Usa, argentini e perfino dell'India.
Bunga bunga? «Fallo con La Russa» Subito in piazza una colorita protesta contro le parole del Cavaliere ROMA. Immediate le proteste delle associazioni gay. Una manifestazione si è svolta ieri davanti a palazzo Chigi organizzata dai Radicali con alcune centinaia di persone, con le bandiere di Verdi, Idv, Pd e circoli e associazioni del mondo gay. Tra gli slogan, "bunga bunga fallo con La Russa", "meglio gay che pedofilo", e altri ancora. Tra piazza Colonna e Largo Chigi una ventina di dimostranti si sono sdraiati sull'asfalto rallentando la circolazione per circa mezz'ora. Ma la protesta sta coinvolgendo molte città italiane. Arcigay sarà impegnata fino a lunedì prossimo in iniziative dei suoi 50 comitati provinciali sparsi su tutto il territorio nazionale. Hanno iniziato Roma e Torino ieri, poi Napoli, Bergamo, Firenze, Agrigento, fino a Milano lunedì 8 novembre quando proprio Berlusconi aprirà la Conferenza nazionale della famiglia. A Firenze l'appuntamento è per sabato pomeriggio, e l'Arcigay fiorentino ha invitato anche i gay e la gente di centrodestra a partecipare. A Bologna il Comitato provinciale Arcigay "Il Cassero" e "Arcilesbica Bologna", in una nota, esprimono la propria «indignazione per l'ennesima sortita omofoba del presidente del consiglio» e annunciano proteste. «Meglio gay che Berlusconi» è quanto scritto su un grande striscione affisso all'esterno della sede. Si ribella anche Alfonso Signorini, gay dichiarato e direttore di Chi e Tv Sorrisi e Canzoni, grande tifoso del premier: «Questa volta non sono d'accordo con Silvio Berlusconi. Sui gusti sessuali ognuno deve essere libero di esprimere ciò che sente senza subire discriminazioni. Quel che conta - ha detto - è poter essere se stessi fino in fondo».
Ruby: la mia serata ad Arcore «Ero incinta, Berlusconi mi dette 7mila euro» GENOVA. Un fiume in piena Karima el Mahroug, alias Ruby Rubacuori che, intervista dopo intervista, racconta tutto e di più. Da poche ore è maggiorenne quindi bando alle reticenze: e il primo affresco uscirà oggi sul settimanale Oggi. Chissà se ha già saputo che nella casa-famiglia di Sant'Ilario la polizia le ha sequestrato i suoi bei vestiti firmati ma soprattutto carte e foto, appunti del futuro libro, materiali definiti «interessanti» per quelle due indagini - una per furto e l'altra per sfruttamento della prostituzione - che l'hanno resa famosa. Sullo sfondo dell'amarcord di Ruby raccontato a Oggi c'è la grande simpatia per il premier Berlusconi celebrata su Facebook. Prima di lanciarsi nel diario di quella nottata ad Arcore, che visse «quando ero incinta» dispensa consigli: «la colpa di Silvio è quella di fare entrare in casa sua gente che non conosce. Lui è un'istituzione, dovrebbe comportarsi di conseguenza. Casini come Noemi e la D'Addario se li è cercati. Non può pretendere discrezione da gente sconosciuta». Discrezione, appunto. E via con la narrazione di quel 14 febbraio ad Arcore dove venne accompagnata, in taxi, dall'amica immobiliarista Priscilla. «Quella sera avevo un tailleur pantalone color crema - racconta Ruby - e i capelli raccolti a banana. Una volta dentro ci ha accolti lui. Mi ha detto che ero elegantissima e che ho le gambe lunghissime ma non abbiamo fatto sesso. Quella sera eravamo dieci ragazze, alcune famose altre no. Erano tutte molto appariscenti, in rosso e verde smeraldo». «C'era Emilio Fede - racconta ancora Ruby -. Io ero seduta accanto a Silvio. E vicino alla tenda c'era Apicella che suonava». Ruby ricorda anche che Berlusconi le canto "Se tu non fossi tu", musiche e testo di Apicella. Davanti alle invitate, dice ancora la giovane marocchina, Berlusconi «prendeva in giro politici di sinistra, tipo Bersani» e fece anche vedere una statua con la sua faccia e il corpo di Superman». La ragazza si sentiva «Cenerentola con la prospettiva di tornare alla realtà e ai sacrifici di mezzanotte». E poi, eccoci al bunga-bunga: «ci siamo spostati in un salotto dove lui ci ha raccontato la barzelletta del bunga-bunga. Poi volli andare via. Prima però lui mi ha portata al piano di sopra nel suo ufficio. Sapeva dei miei problemi e voleva aiutarmi». In suo soccorso, una busta con settemila euro. «Mi ha detto che non voleva nulla in cambio. E ha aggiunto: "Non sono un uomo cattivo, non stare sulle tue"». E della notte passata in questura accusata di furto dall'ex convivente Caterina? anche in questo caso Ruby racconta, all'inviata di Oggi, tutto quello che ricorda: una funzionaria di polizia che le diceva che poteva andarsene e che era la nipote di Mubarak e, una volta fuori, l'accoglienza di Nicole Minetti che «mi ha detto che l'aiuto era arrivato da Silvio. Poi me lo ha passato al telefono e lui mi ha detto che non voleva più vedermi». L'attivissima Ruby ieri aveva anche annunciato la sua partecipazione ad Annozero. «Non se ne parla proprio», dice il suo legale Massimo Dinoia.(c.c.)
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