«Ora gruppi consiliari a Pescara, Chieti Teramo, Lanciano»
L'AQUILA. Alla fine la decisione si è materializzata: è Daniele Toto il nuovo coordinatore regionale di Fli. Come vice gli si affianca il consigliere regionale Emilio Nasuti. Ieri, i vertici nazionali di Fli hanno risolto come promesso alla base il caso dell'Abruzzo, scosso dalla rivolta nel movimento finiano innescata dalla nomina catapultata dall'alto del parlamentare Giampiero Catone a coordinatore. Una nomina che ha provocato il ritorno di Alfredo Castiglione nel Pdl. Fini ed i suoi collaboratori, hanno riconosciuto l'errore sostituendo Catone con il parlamentare abruzzese Toto, il cui passaggio dal Pdl a Fli è stato ufficializzato, unitamente a quello di Roberto Rosso, ieri in una conferenza stampa nella sede di FareFuturo a Roma alla presenza di Italo Bocchino e Adolfo Urso.
Ma gli atti ufficiali di una giornata che ha tranquillizzato il movimento finiano finiscono qui. Infatti, le nomine come coordinatore regionale di Toto e come vice di Nasuti attese per ieri pomeriggio non sono state comunicate. Come non ci sono state indicazioni sul destino di Catone che nei giorni scorsi aveva rifiutato incarichi nazionali non volendo mollare l'Abruzzo. Sulle nomine in Abruzzo si è espresso verbalmente a Roma il vice ministro Urso che ha annunciato l'investitura di Toto e, in Abruzzo, il consigliere di Fli Nasuti. Catone, non presente alla conferenza stampa romana, fino a ieri pomeriggio non è stato rintracciabile neppure dai vertici nazionali: secondo i suoi collaboratori è molto arrabbiato. Ad annunciare l'epilogo è stato il consigliere Nasuti, finiano doc anche per la sua amicizia con la segretaria storica di Fini, Rita Marino, originaria di Lanciano: «Il partito ha preso atto delle problematiche sul territorio», ha spiegato, «la nomina di Toto ha rimosso gli ostacoli che avevano rallentato la crescita di Fli. Ora si riparte con un entusiasmo ancora maggiore anche con la fase organizzativa sul territorio. Finalmente c'è un quadro delineato, la base ha avuto ragione e questo significa che Fli ascolta la base». Per i vertici abruzzesi ora si guarda alla convention di Perugia del 6 e 7 novembre: «Saremo in tanti», ha continuato Nasuti. «Dopo l'evento con Toto cominceremo a pensare al territorio inizialmente con l'istituzione di gruppi consiliari ad esempio a Pescara, Chieti, L'Aquila, Teramo, Sulmona, Avezzano, Vasto e Lanciano. Ci organizziamo anche per le prossime amministrative alle quali parteciperemo con gli uomini migliori». Ma Fli che, dopo l'uscita di Castiglione, in Consiglio regionale ha due consiglieri (oltre a Nasuti, il capogruppo Berardo Rabuffo), guarda anche alla Regione. Nasuti parla di allargamento del gruppo ma non fa i nomi. Secondo i rumors i papabili sono il consigliere del gruppo Misto ed ex Pdl Daniela Stati, ex assessore costretta a dimettersi per il coinvolgimento in una inchiesta sugli appalti per la ricostruzione, e il consigliere regionale del Pdl Antonio Prospero. Nei prossimi giorni Fli affronterà anche la questione della Giunta nella quale non ha rappresentanza dopo l'abbandono di Castiglione. Questo sarà un ulteriore ostacolo per il presidente, Gianni Chiodi, sulla via del rimpasto. Il presidente dovrà fare i conti anche con Toto, che nei giorni scorsi commentando la critica delle associazioni di categoria alla Giunta, ha attaccato il governatore per la mancanza di un programma. Ieri Toto ha ribadito che in Abruzzo «l'azione di governo deve essere rilanciata, e non lo dico io ma le associazioni di categoria». Sul suo ingresso in Fli: «E' stato un passaggio sofferto ma ineludibile per la mancanza di dialogo e confronto nel Pdl. Una crisi che parte dal territorio e arriva fino in alto», ha spiegato il parlamentare, che ha chiarito di averne «parlato con Berlusconi martedì sera, ribadendogli le intenzioni».