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Pescara, 16/04/2026
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Data: 04/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Toto prende il comando dei finiani abruzzesi. E' il nuovo coordinatore di Fli. Primo messaggio a Chiodi: verso la scelta dell'appoggio esterno

PESCARA - Non ci ripensa Daniele Toto, grazie no risponde a Silvio Berlusconi martedì sera durante l'ultimo pressing a palazzo Grazioli, come proprio a lui che l'ha candidato a dispetto di Pastore e di tutti gli altri, che l'ha imposto in lista che l'ha voluto a tutti i costi? Sì, proprio a lui il parlamentare pidiellino volta le spalle alle nove di sera e dice ho già deciso, niente ponti d'oro, lui va con Fini. Per ponti in salita e pieni di interrogativi sicuro, una strada ancora tutta da tracciare ma almeno libero di dire ciò che pensa: da ieri mattina è lui il nuovo coordinatore di Futuro e libertà in Abruzzo al posto di Giampiero Catone congedato con una lettera di tre righe dallo statomaggiore futurista che ha dato ascolto alla base, alle proteste, a tutti quelli che Catone in Abruzzo non lo volevano vedere manco scritto sul muro. Staffetta imbarazzante ma da tempo annunciata, solo che ieri mattina Catone stacca il telefono nell'ultimo estremo tentativo di evitare il licenziamento. Ma evita soltanto l'imbarazzo ad Adolfo Urso che nelle prime ore del pomeriggio detta comunque all'Ansa la decisione di Fli bypassando Catone: «E' Daniele Toto il nuovo coordinatore regionale in Abruzzo, esprimo piena soddisfazione per la sua adesione, a lui è affidato un compito importante per la crescita di Fli in Abruzzo». Per la giunta Chiodi un nuovo preoccupante punto interrogativo. Perchè Fli potrebbe decidere da un momento all'altro di uscire dalla maggioranza e di garantire solo l'appoggio esterno alla coalizione di centrodestra. Non dipende da Perugia nè da quello che dirà Gianfranco Fini: la consegna per i futuristi abruzzesi è autonomia piena. Lo strappo potrebbe avvenire subito, già la prossima settimana e a determinarlo potrebbe proprio essere il rientro in giunta di Lanfranco Venturoni, se il tribunale del riesame dovesse accogliere il suo ricorso.
Il passaggio di Toto e di Roberto Rosso viene consegnato alle telecamere durante una conferenza stampa a Roma: tutti e due sono esponenti di rilievo di quella che era Forza Italia, spiega Urso, «estremamente significativi nelle regioni di provenienza, il Piemonte e l'Abruzzo, a dimostrazione che quello che stiamo realizzando non è la riproposizione di An ma un nuovo, grande, arioso, aperto, plurale, moderno soggetto politico riformista di centrodestra». Tutti e due diventano coordinatori nelle regioni di provenienza. Poco più tardi Toto festeggia nello stesso ristorante in cui Giampiero Catone apprende la notizia del defenestramento, cose che succedono.
Tra il pubblico c'è anche Emilio Nasuti, il numero due di Toto in Abruzzo, l'uomo che ha lavorato dal primo momento e senza ripensamenti al successo di Fli. «Il partito ha preso atto del malumore che ha creato nella regione la nomina di Catone, ha ascoltato me e la base e ha posto rimedio - spiega il responsabile organizzativo di Fli - la nomina di Toto ha rimosso gli ostacoli che avevano rallentato la crescita dei finiani. Ora si riparte con entusiasmo ancora maggiore: la prossima settimana annunceremo l'adesione di due nuovi consiglieri regionali, e un terzo è in forse». Il voltafaccia di Castiglione è alle spalle, anzi un sollievo: con lui sarebbe stato più difficile anche soltanto ipotizzare un'azione che non fosse di tappetino alla giunta regionale, «lui è un chiodiano di ferro - spiega Nasuti - noi finiani d'acciaio». L'obiettivo adesso è «ridare brio alla giunta regionale», promette, con la richiesta di un assessorato ma anche e più probabilmente «garantendo l'appoggio esterno alla giunta», appoggio da verificare volta per volta, su ogni singolo provvedimento. Perchè sia chiaro, «noi non siamo a caccia di poltrone nè staremo lì a scaldare le sedie».

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