Entrerà fin dentro il cuore della città, per "issare" la bandiera con i colori dell'ambiente e della legalità. Così il popolo dei No Filovia va oltre la strada parco, e guida l'onda che sabato aprirà un varco a Piazza Salotto: la difesa dell'oasi ciclopedonale diventa la prima linea, e il simbolo, di una battaglia che si allarga ad altre emergenze ambientali, di Pescara e oltre. Dal bubbone-ex Cofa alla difficile ricostruzione dell'Aquila, dalle spine dei rifiuti alla petrolizzazione in Abruzzo: con la manifestazione che prenderà il via sabato pomeriggio alle 16, il coordinamento No Filovia suona la sveglia nel salotto di Pescara per rimettere l'"Ambiente al centro". La parola andrà alle associazioni, ai cittadini, ai politici, in un evento che sarà condito dalla musica folk e dalla voce del tenore cileno Miguel, mentre sullo sfondo si alterneranno sketch teatrali, videoproiezioni, writers. Così, a oltre un mese dal via alla mobilitazione contro i lavori della filovia, il fronte del No continua la sua marcia, senza disperdersi. Nonostante le sconfitte: già sgomberato il presidio che per tre settimane era riuscito a bloccare l'avanzamento del cantiere in zona Naiadi, anche il gazebo informativo rimasto sulla strada parco potrebbe, oggi, dover di nuovo cedere il passo alle transenne. «Ci hanno preavvertito che il cantiere si deve spostare di altri 200 metri», dice Ivano Angiolelli. Battuti nel faccia a faccia, i No Filovia alzeranno la voce, sabato, per rompere il silenzio dentro la città, mentre la battaglia "vera", per loro, si è incardinata sul fronte legale: due gli esposti che hanno presentato in Procura, per un'opera priva di Via, valutazione di impatto ambientale, e nulla osta sulla sicurezza; anche l'appalto, sotto la loro lente d'ingrandimento. Stretta a difesa della strada parco pure l'associazione capitanata da Mario Sorgentone, che per l'11 novembre lancia una manifestazione a base del cabaret di ?Nduccio, castagnata e vino. Palcoscenico: la strada parco, tra Villa Sabucchi e viale Muzii. «Ci saranno gli interventi di associazioni, cittadini, uomini di cultura - spiega Sorgentone -: l'evento ha il significato di ribadire l'importante funzione aggregativa e sociale della strada parco, che in questi anni ha ricucito la città». Un'occasione in più per far sentire la loro voce alle istituzioni: mentre i lavori della filovia galoppano, l'associazione Strada parco attende ancora risposte dal Comune sulla petizione presentata più di un anno fa, per valutare il percorso alternativo di via Caravaggio-via Ferrari. «Siamo ancora in attesa che il Consiglio Comunale si esprima - dice Sorgentone -, come avrebbe già dovuto fare in base alle prescrizioni del regolamento». Una risposta che tarda ad arrivare, facendo crescere l'onda emotiva della mobilitazione giocata anche a colpi di digiuno: lo sciopero della fame è oramai alla terza settimana. Pensionati, ragazzi, mamme continuano a passarsi il testimone davanti i locali dell'associazione. Ieri sono rimasti senza toccare cibo i signori Marcello, Luigi, Vally