È l'auto di tutti e di nessuno. La prendi, la usi, non fai benzina, eviti l'Ecopass, scapoli il «gratta e sosta», assicurazione e carro attrezzi sono inclusi nel pacchetto, e trovi sempre parcheggio, ci sono quelli apposta: lo spot di Atm promuove il car sharing come «una scelta intelligente per muoversi in libertà». Trent'anni fa passava per naif. I pionieri abitavano in un condominio di Zurigo, buttarono l'idea in assemblea («Condividiamo la macchina?») e finirono per registrare una cooperativa. Milano ci è arrivata coi suoi tempi, nel 2002, prima in Italia, spinta da Legambiente. Al debutto, il car sharing raccolse un manipolo di 60 soci: gli staffettisti, oggi, sono più 3.200. Tanti? Pochi? Più che altrove, ma pur sempre una minoranza. Milano, però, scommette su di loro. La scelta ambientalista antitraffico Interrogare i numeri. Per inquadrare le possibilità del car sharing bisogna partire dal traffico: Milano ha un indice di motorizzazione altissimo, 63 vetture private ogni cento abitanti (cinque volte Manhattan); in città circolano 820 mila auto dei residenti e altrettante entrano dall'hinterland; le macchine in sosta occupano 16 milioni di metri quadri di strade, marciapiedi e aiuole. Immaginate 2.250 campi da calcio: è il Parcheggio Milano. «La condivisione - sostengono i tecnici - può sostituire sei auto private con un miglioramento della mobilità e una riduzione dello smog». Un abbonato su due «vende la seconda auto». Uno su dieci rinuncia del tutto a bollo, meccanico e carrozziere. Il servizio e i costi Mille a Bologna e Firenze, quasi 2 mila a Torino. Gli iscritti al sistema «Guidami» di Milano, come detto, sono più di 3.200 e gli «utenti» superano i 4 mila: il servizio è gestito da Atm, che ha acquisito e inglobato la società di Legambiente. L'abbonato tipo è un uomo, tra i 35 e i 40 anni, colto, manager, impiegato, insegnante. Le mamme sono meno, ci stanno scomode: «Le vetture non hanno i seggiolini per i bimbi». La tessera costa 120 euro, ma chi è abbonato ad Atm spende la metà (guidami.net e numero verde 800.80.81.81). Si può scegliere tra un centinaio di veicoli (dalla 500 alla Smart, dalla Prius alla Zafira), Euro 4 e 5, alcuni ibridi, gli elettrici arriveranno. Le prenotazioni sono accettate 24 ore su 24. Le tariffe partono da 2,20 euro l'ora e 42 centesimi al chilometro: «Chi percorre fino a 8 mila chilometri l'anno risparmia tra mille e 4 mila euro, il 35-40 per cento dei consumi». Perché, allora, non è ancora febbre da car sharing? I costi, i posteggi e la fase 2 «Per diventare competitivo», è l'analisi di Altroconsumo, «dovrebbe diminuire i prezzi e aumentare i parcheggi». Gli spazi per la sosta, in questi anni, sono stati il peggior difetto del servizio: 61 autosilo sotterranei, nascosti. Come può, il cittadino, «sviluppare una cultura della mobilità più razionale, ecosostenibile e intelligente», per dirla con gli slogan aziendali, se non vede neppure l'alternativa? Atm lo sa, e adesso rimedia. La «fase 2» è un'emersione: 71 nuovi posteggi «Guidami» saranno realizzati, da fine mese, accanto alle stazioni del metrò e del bike sharing. S'inizia a Cadorna, Centrale, Statale, Loreto, piazza Fontana, Porta Genova e Sant'Agostino. L'obiettivo non è solo renderli «più visibili», ma intrecciarli nella maglia del trasporto pubblico: treni, biciclette, auto. L'intermodalità è l'alternativa «leggera e pulita» al mezzo privato. Il business e la concorrenza pubblica Un'alternativa per i cittadini, che possono sfruttare anche il «bonus rottamazione». E un affare, almeno potenziale, per il gestore. Anzi: i gestori. Succede, a Milano, che mentre il governo taglia, e il Pirellone minaccia rincari sui biglietti dei treni, la Regione si affida a LeNord e Tln per il lancio di un «suo» car sharing, totalmente elettrico, da dicembre. Tradotto: un'amministrazione pubblica fa concorrenza a un'altra.
111 Auto Le vetture in condivisione a Roma. Il servizio ha 1474 utenti Parcheggi Abbonati 6 Le auto car sharing a Brescia. Undici a Parma e 23 a Firenze 120 L'abbonamento annuale in euro al car sharing milanese 2,2 Euro l'ora, la tariffa base per il noleggio in car sharing