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Data: 05/11/2010
Testata giornalistica: Il giorno
Trasporti pubblici al palo. I sindaci: subito un tavolo

SIAMO alle solite. I sindaci scrivono, la Metropoli non risponde. Il nodo del contendere, ancora una volta, è quello dei trasporti. Perché chiusa la partita del prolungamento della metropolitana, ora si apre quella per razionalizzare le linee degli autobus. Per la verità, sembrava pure che l'hinterland ce l'avesse fatta. Anche perché l'obiettivo era comune a quello di Atm e Milano: potare i rami secchi e risparmiare qualche risorsa. Così, per mesi, è andato avanti un tavolo tecnico, al quale avevano partecipato i Comuni del Nord Milano soci del Consorzio Trasporti Pubblici, quello di Milano, Atm e Amat. «Dopo aver studiato attentamente i percorsi, eravamo arrivati a un accordo che ci assegnava dei chilometri - spiega il sindaco Giorgio Oldrini -. Per Sesto erano previsti nuovi collegamenti, soprattutto tra la periferia e il centro della città, come il Villaggio Falck e la zona Parpagliona-Marzabotto». IN PREVISIONE c'era una nuova linea Pelucca-Marelli, la linea 701 sarebbe diventata limitata a Sesto Fs e quella della 700 si sarebbe dovuta sdoppiare in due: la prima per andare dal Cimitero Vecchio al Sarca e la seconda per il percorso odierno ma ottimizzato. Ora, però, il banco salta. «Tutto questo si è deciso in un tavolo tecnico. Ora però deve tradursi in scelte amministrative - continua Oldrini -. Il problema è che il tavolo politico non è più stato convocato e così, come al solito, noi sindaci del Nord Milano siamo stati esclusi». Oldrini e colleghi, però, non ci sono stati al silenzio della Metropoli. E, così, hanno preso carta e penna e si sono messi insieme a scrivere una lettera a Letizia Moratti. «Abbiamo chiesto al sindaco di Milano un incontro politico, per sancire quanto si era stabilito in quel tavolo tecnico - annuncia il primo cittadino sestese -. A oggi, non abbiamo ancora ricevuto risposta». L'ostacolo non sarebbe, però, solo politico. PER DARE all'hinterland chilometri e nuove linee, servono i soldi. Soldi che, a oggi, il Comune milanese non sa se avrà ancora, dopo i tagli previsti dalla Regione sui trasporti (si parla di sforbiciate dal 10 al 30%). Se Milano vuole mantenere invariato il servizio della metropolitana - in alcuni casi incrementandolo con i prolungamenti delle linee - e della metrotranvia, quello che rischia di più è il sistema su gomma e, ovviamente, i nuovi investimenti.

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