PESCARA. Il cantiere della filovia guadagna 400 metri verso sud. L'avanzata dei lavori lungo la strada parco è ripresa ieri mattina. Gli operai della ditta incaricata di portare a termine l'appalto della Gtm hanno spostato le transenne fino all'incrocio con via Ruggero Settimo e hanno recintato il percorso ciclopedonale chiudendo alcuni accessi. La protesta è montata quando i residenti di viale della Riviera, all'altezza dell'ex Fosso Recinella, si sono accorti delle recinzioni che chiudevano le entrate sulla strada parco, in corrispondenza delle scalette e dello scivolo per le biciclette e le carrozzine.
«Vogliono costringerci a usare l'automobile per andare a fare la spesa sulla Nazionale o partecipare alla messa nella chiesa di San Paolo Apostolo», tuona Dante De Nardis, un cittadino che vive in una palazzina a pochi metri dal tracciato. Con lui anche Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada Parco, che ribadisce la proposta di spostare il percorso della filovia lungo l'asse via Caravaggio-via Ferrari.
Continua a muoversi anche il gazebo del coordinamento No Filovia: il presidio, smontato mercoledì sera, è stato ricostruito «con l'intento di non creare situazioni di conflitto più o meno artefatte e con l'intenzione di accompagnare l'avanzamento del cantiere fino all'ultimo centimetro».
I reclami dei cittadini sono stati accolti nel pomeriggio e un varco lungo lo scivolo dell'ex Fosso Recinella consentirà il passaggio dei pedoni.
La questione sarà discussa stamattina dalle Commissioni provinciali Ambiente e Trasporti assieme a Sorgentone.
La querelle prosegue sul sito ilcentro.it , dove i voti al sondaggio, ieri alle 20.08, arrivavano a 6.178: 2.174 favorevoli (il 35 per cento) e 3.974 contrari (il 64 per cento) a cui si aggiungono 30 indecisi (1 per cento).