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Data: 05/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
I finiani dànno l'aut-aut a Chiodi. Nasuti: un posto da assessore se no potremmo passare all'appoggio esterno alla giunta

E intanto si annunciano nuovi possibili ingressi nel partito dalla Stati a Prospero

L'AQUILA. I finiani abruzzesi potrebbero rinunciare ad avere un posto nella giunta regionale - dove sono assenti dopo l'abbandono di Alfredo Castiglione, tornato al Pdl - e decidere di passare a un appoggio esterno alla giunta presieduta da Gianni Chiodi. La scelta, clamorosa, è al vaglio del neo coordinatore regionale di Fli, l'ex parlamentare del Pdl, Daniele Toto, e del suo vice, il consigliere regionale, Emilio Nasuti.
«Non siamo alla ricerca spasmodica di posti, ci preoccupa di concretizzare il programma elettorale», spiega Nasuti. «E crediamo che si debba lavorare di più essendo più critici per migliorare la qualità delle scelte, non per fare critiche preconcette.
In questo senso la prossima settimana, dopo la convention di Perugia, decideremo se è il caso di entrare in giunta o indirizzarci verso l'appoggio esterno. Questo vuol dire che, pur rimanendo nella maggioranza, si vedrà di volta la scelta da fare collegandola solo alla bontà e al livello dei provvedimenti che devono assolvere ad un solo interesse, quello della collettività».
Sia in un caso che nell'altro, la mossa dei finiani creerà problemi al presidente Chiodi che, da un lato, deve ricompattare la sua maggioranza in consiglio e, e dall'altro, tra breve, dovrà mettere mano al rimpasto in una giunta che è orfano di due assessori, Lanfranco Venturoni, e Daniela Stati, azzoppati da due inchieste giudiziarie nel giro di due mesi.
Il giorno dopo la soluzione della crisi interna scoppiata dopo la nomina - non condivisa dalla base - del parlamentare ex Udc, Giampiero Catone, a coordinatore regionale (e rimosso mercoledì scorso dagli stessi dirigenti nazionali che lo avevano scelto), il nuovo vertice regionale di Fli lancia messaggi agli alleati della coalizione di centrodestra al governo, fin dal gennaio 2009.
Oltre alla ipotesi di appoggio esterno di cui si parla anche a livello nazionale, Nasuti, d'accordo con Toto, anticipa anche un'altra richiesta che sarà posta in termini perentori: un tavolo permanente della maggioranza per preparare le sedute dei consigli regionali che, finora, hanno quasi sempre visto il centrodestra annaspare, con rinvii per mancanza del numero legale per le assenze di esponenti della coalizione.
«Per lavorare meglio e con risultati migliori di quelli ottenuti finora», continua Nasuti, «sicuramente si renderà necessario un tavolo permanente di maggioranza per affrontare e risolvere prima delle sedute di consiglio i problemi e le questioni. Per porre fine al negativo andazzo di arrivare in Consiglio senza una indirizzo preciso e un programma. Le riunioni vanno organizzate a dovere, finora ci sono state troppe discrasie».
Intanto nel movimento politico abruzzese del presidente della Camera, Gianfranco Fini, sembra tornato l'entusiasmo, dopo la doccia fredda della nomina (poi cancellata) di Catone. Nasuti, infatti, annuncia nuovi ingressi nel gruppo consiliare rimasto con due rappresentanti (oltre a Nasuti, il capogruppo Berardo Rabbuffo), dopo l'abbandono del vicepresidente della giunta, Alfredo Castiglione. Tra i nomi che circolano fra possibili o probabili nuovi finiani ci sono quelli di Daniela Stati, l'ex assessore passata dal Pdl al Gruppo misto, e del consigliere regionale del Popolo della libertà, Antonio Prospero.

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