SAN SALVO. «Denunciare gravi ritardi ed evidenti distorsioni che contraddistinguono la condizione attuale delle grandi infrastrutture per l'autotrasporto abruzzese». E' l'obiettivo della manifestazione organizzata dalla Fita-Cna regionale per domani alle 10, nell'area antistante l'autoporto di San Salvo, lungo la strada statale 16 Adriatica, all'altezza dei chilometri 508 e 509. «L'incompiuta vastese», scrive la Fita, «che fa il paio con la condizione di tutte la altre grandi infrastrutture "dedicate" all'autotrasporto, come l'interporto di Manoppello, il centro smistamento merci della Marsica, gli autoporti di Roseto e Castellalto, diventa simbolo della protesta del mondo dell'autotrasporto regionale, che sollecita le istituzioni a dare seguito all'apertura di strutture ormai pronte, ma nonostante ciò ancora indisponibili per l'utenza. Una situazione in un'area a forte concentrazione del traffico pesante, che crea problemi di sicurezza alla circolazione, agli autotrasportatori e ai cittadini».
Alla protesta per la chiusura delle grandi infrastrutture si unirà quella per il disagio legato alle interruzioni presenti lungo la statale 16, sempre nel territorio dei comuni dell'area compresa tra Vasto e Fossacesia. «Il nostro intento», spiega il direttore della Cna di Chieti, Letizia Scastiglia, «è quello di collaborare positivamente con le istituzioni per risolvere l'annosa questione dell'autoporto di San Salvo, non certo creare disagi ai cittadini».