Trasporto pubblico locale e ferroviario, le sorti del nuovo contratto della mobilità ora sono nelle mani del tavolo aperto tra Governo, Regioni ed enti locali, mentre per il momento lo sciopero è solo rinviato. Lo sciopero nazionale di 24 ore indetto dalle segreterie nazionali FiltCgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast per giovedì 21 e venerdì 22 ottobre, infatti, è stato rinviato al 18 e 19 novembre proprio in attesa di capire gli sviluppi del confronto che si è aperto. Governo centrale ed enti locali in questa sede dovranno stabilire le risorse da destinare ai servizi di trasporto locale per gli anni 2011-2012, a quel punto resterà da vedere se queste saranno sufficienti a portare a termine la trattativa. A far rientrare la protesta è stata proprio la comunicazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di voler portare all'incontro programmato con il ministero dell'Economia e delle finanze il problema sollevato dalle organizzazioni sindacali riguardo la copertura finanziaria necessaria all'adeguamento retributivo per l'anno 2009; una richiesta, questa, avanzata in più di una occasione dai sindacati. Contestualmente il ministro Matteoli ha dichiarato di voler riconvocare le parti sociali per proseguire il negoziato sul nuovo contratto della Mobilità. Si procederà in pratica su un doppio binario perché il negoziato verrà portato avanti parallelamente nell'ambito di un confronto più ampio tra Governo ed enti locali, dove il ministero delle Infrastrutture porterà all'esame la questione della definizione della parte economica ancora «mancante» per il rinnovo del contratto, dall'altra proseguirà il confronto tra parti sociali e ministero. La trattativa sul nuovo contratto Mobilità che accorpa i precedenti contratti sull'attività ferroviaria e sul trasporto pubblico locale, riunendo gli autoferrotranvieri con i ferroviari e gli addetti ai servizi ferroviari, è partita a metà del 2008 ed è quindi in sospeso da due anni. Attualmente è ferma alla definizione della parte comune, ai quattro temi individuati dal protocollo ministeriale di maggio 2009: campo di applicazione, decorrenza e durata, sistema delle relazioni industriali e mercato del lavoro. Temi però non ancora operativi proprio perché appesi alla risoluzione degli aspetti economici dell'anno contrattuale 2009; un punto di fondamentale importanza perché da al nuovo Ceni le caratteristiche di clausola sociale anche per via legislativa, così come stabiliva lo stesso protocollo del 2009. Tutto dipenderà da quante risorse saranno destinate a Regioni ed enti locali in materia di trasporto, se la cifra sarà sufficiente a chiudere la contrattazione e se arriveranno i provvedimenti legislativi che assicureranno anche la tenuta dei livelli occupazionali delle aziende. L'attenzione quindi rimane alta e, come stanno ripetendo da giorni tutte le sigle sindacali, la trattativa prosegue, così come prosegue la mobilitazione,