Berlusconi torna in città, 284 giorni dopo l'ultima sua visita, quella del 29 gennaio scorso, quando sancì il passaggio di consegne tra la Protezione civile e la struttura commissariale. Il Cavaliere sarà all'Aquila per la 27esima volta martedì prossimo: l'agenda, ancora da confermare, prevede prima una visita all'impianto sportivo di Centi Colella per assistere a una seduta di allenamento dell'Aquila Rugby 1936 (compagine che ha sostenuto con una donazione personale di 200 mila euro), poi la partecipazione alla cerimonia, nella caserma della Guardia di Finanza a Coppito, della consegna di onorificenze alle strutture della Protezione civile impegnate nell'emergenza post-terremoto.
Ieri intanto, si è parlato di ricostruzione negli studi di Mattino 5, la trasmissione Mediaset condotta da Federica Panicucci. Il presidente Chiodi, ospite in studio, si è confrontato con il senatore del Pd Giovanni Legnini. «Sono pronto a staccare assegni per 2 miliardi e mezzo di euro - ha detto Chiodi -, ma tutto dipenderà dalla capacità progettuale e di spesa dei soggetti attuatori. Sono i sindaci che devono fare i piani di ricostruzione!». Chiodi ha poi snocciolato i dati: «La ripresa procede in forma dinamica, sono aperti 12 mila cantieri e la risposta del Governo nazionale è stata straordinaria». Il conduttore ha allora chiamato in causa Legnini. «No, non va così bene - ha detto il senatore -: la ricostruzione, a 19 mesi dal sisma è lentissima, essendo partita solo la "microricostruzione", l'economia è ferma, con diecimila disoccupati, la normativa vigente è inadeguata, affidata a ben 50 ordinanze, e la zona franca dimenticata». Legnini ha parlato di «un quadro preoccupante ed allarmante» e ha sollecitato «l'individuazione di linee chiare, obiettivi seri e costruttivi». Chiodi ha respinto le accuse, attribuendo i ritardi ai sindaci, in primis a quello dell'Aquila, che «ancora non presentano i piani di ricostruzione». Il governatore ha chiuso polemicamente: «Sono certo - ha detto a Legnini - che anche se avessimo fatto miracoli, le critiche del centrosinistra non sarebbero mancate, essendo questo un atteggiamento tipico della sua cultura».
Infine sono in arrivo i fondi della cosiddetta "legge mancia": è in preparazione, infatti, il decreto che spalmerà in Italia oltre cinquanta milioni di euro. L'intervento più corposo riguarda L'Aquila, che riceverà due milioni. I fondi serviranno prioritariamente per la ristrutturazione di piazza d'Armi e per il sostegno alle onlus che si occupano di persone diversamente abili».