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Pescara, 15/04/2026
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Data: 06/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Berlusconi torna a L'Aquila 284 giorni dopo l'ultima volta

Berlusconi torna in città, 284 giorni dopo l'ultima sua visita, quella del 29 gennaio scorso, quando sancì il passaggio di consegne tra la Protezione civile e la struttura commissariale. Il Cavaliere sarà all'Aquila per la 27esima volta martedì prossimo: l'agenda, ancora da confermare, prevede prima una visita all'impianto sportivo di Centi Colella per assistere a una seduta di allenamento dell'Aquila Rugby 1936 (compagine che ha sostenuto con una donazione personale di 200 mila euro), poi la partecipazione alla cerimonia, nella caserma della Guardia di Finanza a Coppito, della consegna di onorificenze alle strutture della Protezione civile impegnate nell'emergenza post-terremoto.
Ieri intanto, si è parlato di ricostruzione negli studi di Mattino 5, la trasmissione Mediaset condotta da Federica Panicucci. Il presidente Chiodi, ospite in studio, si è confrontato con il senatore del Pd Giovanni Legnini. «Sono pronto a staccare assegni per 2 miliardi e mezzo di euro - ha detto Chiodi -, ma tutto dipenderà dalla capacità progettuale e di spesa dei soggetti attuatori. Sono i sindaci che devono fare i piani di ricostruzione!». Chiodi ha poi snocciolato i dati: «La ripresa procede in forma dinamica, sono aperti 12 mila cantieri e la risposta del Governo nazionale è stata straordinaria». Il conduttore ha allora chiamato in causa Legnini. «No, non va così bene - ha detto il senatore -: la ricostruzione, a 19 mesi dal sisma è lentissima, essendo partita solo la "microricostruzione", l'economia è ferma, con diecimila disoccupati, la normativa vigente è inadeguata, affidata a ben 50 ordinanze, e la zona franca dimenticata». Legnini ha parlato di «un quadro preoccupante ed allarmante» e ha sollecitato «l'individuazione di linee chiare, obiettivi seri e costruttivi». Chiodi ha respinto le accuse, attribuendo i ritardi ai sindaci, in primis a quello dell'Aquila, che «ancora non presentano i piani di ricostruzione». Il governatore ha chiuso polemicamente: «Sono certo - ha detto a Legnini - che anche se avessimo fatto miracoli, le critiche del centrosinistra non sarebbero mancate, essendo questo un atteggiamento tipico della sua cultura».
Infine sono in arrivo i fondi della cosiddetta "legge mancia": è in preparazione, infatti, il decreto che spalmerà in Italia oltre cinquanta milioni di euro. L'intervento più corposo riguarda L'Aquila, che riceverà due milioni. I fondi serviranno prioritariamente per la ristrutturazione di piazza d'Armi e per il sostegno alle onlus che si occupano di persone diversamente abili».

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