PESCARA. Avevano immaginato una kermesse nel cuore della città, con un palco di quattro metri per quattro posizionato nel salotto buono e, intorno, una folla di migliaia di cittadini. Sui manifesti e sui volantini stampati nei giorni scorsi dal coordinamento No Filovia, spicca il titolò "L'ambiente al centro" con l'indicazione di piazza Salotto. Ma non è lì che si farà l'evento.
Tutto era pronto per la manifestazione di musica, spettacoli e informazione, prevista per oggi pomeriggio a partire dalle 16, meno che il permesso per l'occupazione di suolo pubblico. La delibera che reca la firma del sindaco Luigi Albore Mascia è stata recapitata giovedì sera ai responsabili del movimento.
L'autorizzazione c'è, ma la location è stata spostata di cinquecento metri: da piazza Salotto a piazza Sacro Cuore. Per qualcuno si è trattato di «una ripicca della maggioranza», per altri di «un tentativo di metterci in disparte». A Palazzo di Città sostengono invece che da quasi un mese era previsto l'allestimento del villaggio del golf.
«Il sindaco è in difficoltà», azzarda Antonella De Cecco, portavoce del coordinamento, «in queste settimane non è mai venuto al presidio a discutere con noi e ha opposto le sue ragioni senza alcun confronto».
Alla kermesse hanno aderito l'associazione vittime della strada ed Espressione Libre, il comitato abruzzese del paesaggio, Natura verde, Abruzzo sostenibile, esponenti politici di centrosinistra e centrodestra.
Di filovia si continuerà a parlare lunedì in consiglio comunale, con la discussione della petizione popolare promossa nel settembre 2009 da Mario Sorgentone e sottoscritta da 1.380 cittadini.
Filobus, inquinamento e mobilità sono stati al centro anche della Commissione ambiente e trasporti della Provincia. Presenti ieri mattina l'ingegnere della Gtm Pierdomenico Fabiani, Aurelio Giammoretti dell'associazione Proposta popolare, Mario Sorgentone e Antonella De Cecco.
«La Provincia dovrebbe avere un ruolo di coordinamento in tema di mobilità», sostiene Antonella Allegrino dell'Idv, «basato su una pianificazione sostenibile e virtuosa e sull'ascolto della popolazione, sulla quale ricadono gli effetti delle scelte giuste o sbagliate di chi amministra la cosa pubblica».
Intanto il braccio di ferro continua su ilcentro.it: alle 20,15 di ieri i voti al sondaggio sono arrivati a 6.541, di cui 4.118 contrari a Filò (63%), 2.392 favorevoli (37%) e 31 indecisi.