PESCARA. «Non mi pare che ci sia molto da festeggiare per l'annunciato finanziamento Cipe della Pedemontana Marche-Abruzzo. L'unica opera strategica, per uno stanziamento di ben 400 milioni di euro, che Berlusconi e Chiodi prevedono per l'Abruzzo è l'ennesima infrastruttura stradale che è facile prevedere avrà un impatto devastante su quel che resta del paesaggio e che si accompagnerà inevitabilmente a una nuova stagione di lottizzazioni e consumo di suolo lungo il percorso». Il consigliere regionale Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista) commenta così la definizione del progetto della futura strada parallela alla Statale 16 che sembra aver acquisito priorità nella corsa ai finanziamenti del Comitato interministeriale per la programmazione economica. «E' incredibile», continua Acerbo, «che la Regione non abbia puntato i piedi nel rivendicare il potenziamento e l'ammodernamento della ferrovia Pescara-Roma il cui parziale finanziamento avevamo conquistato come parlamentari abruzzesi durante il governo di centrosinistra e che Berlusconi ha immediatamente cancellato. Invece di puntare sulla mobilità sostenibile in Italia e in Abruzzo continuano a prevalere visioni preistoriche rispetto alle scelte degli altri paesi europei».
L'argomento opere strategiche è stato toccato anche dal Pd. Aurelio Giammorretti si è detto sorpreso del fatto che i fondi per la pista dell'aeroporto (6,5 milioni) non siano nell'elenco. «Mi dicono che la documentazione fosse incompleta», ha affermato, «se è vero, sarebbe come dare una coltellata allo sviluppo dello scalo».