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Data: 07/11/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Berlusconi torna a L'Aquila. Le carriole si preparano

L'AQUILA Gli oltre trecento morti del terremoto sono stati da poco ricordati a diciannove mesi di distanza dal tragico evento. Nove sono invece i mesi trascorsi dall'ultima visita del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Tanti per una persona che ormai era diventata viso familiare in città. Dopodomani dovrebbe tornare. L'annuncio ufficiale è stato fatto, manca, come sempre, la certezza. Con il ritorno di Berlusconi tornano a farsi sentire anche coloro che lo contestano a prescindere. Lo hanno fatto con le carriole, lo hanno fatto durante il G8, su facebook chiamano a raccolta tutti (anche i non aquilani) per contestarlo martedì. «Andiamo tutti alla caserma di Coppito ad accogliere Berlusconi e Bertolaso cantando "Goodbye ruby tuesday"», famosa canzone dei Rolling Stones. La singolare provocazione, con evidente collegamento al caso Ruby, rimbalza su Facebook, tra i gruppi spontanei sorti all'Aquila all'indomani del terremoto del 6 aprile 2009. Più volte la visita di Berlusconi è stata accompagnata da proteste da parte dei comitati cittadini che per sabato 20 novembre hanno già promosso una nuova mobilitazione nazionale all'Aquila. Possibili comunque proteste anche martedì. «Hanno deciso di blindare la cerimonia, facendo atterrare l'elicottero del premier direttamente dentro la caserma - spiegano fonti vicine ai comitati - cercheranno di non farci avvicinare alla Caserma e ad orientare l'attenzione dei media altrove. Ma una nostra presenza è importante, anche se ci dovessero fermare sul viale antistante l'ingresso». Una minoranza, sparuta rispetto alla maggioranza silenziosa che in città ha ricominciato a vivere, che ha trovato casa, che faticosamente sta seguendo tutte le trafila burocratiche per avviare il processo di ricostruzione. Berlusconi se andasse in giro per la città martedì troverebbe più persone contente per quanto è stato fatto, per come si sta vivendo, che contestatori rumorosi. Berlusconi premierà il Friuli Venezia Giulia. Come segno di riconoscenza per opera svolta dalla Protezione Civile in occasione della grave emergenza seguita al sisma. Il presidente del Consiglio dei ministri ha concesso alla regione la più alta onorificenza prevista dalla vigente normativa per il settore specifico: l'attestato di pubblica benemerenza di I classe - Medaglia d'oro della Protezione Civile Nazionale. Lo ha annunciato il vicepresidente del Fvg e assessore alla Protezione Civile Luca Ciriani che martedì - assieme a una delegazione composta da volontari e tecnici della Protezione civile e delle Forze dell'Ordine - ritirerà la medaglia d'oro. «È con grande onore - ha detto Ciriani - che rappresenterò le forze regionali di Protezione Civile: questa onorificenza vuole essere un momento di grande riconoscenza e unione tra le persone che si sono messe a disposizione mosse dalla solidarietà e dal senso civico, una delle grandi qualità del nostro Paese».

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